Sostenibilità


Osservatori ambientali

 

Gli Osservatori Ambientali di Autostrade per l’Italia, caso studio della ricerca “Comitati multistakeholder e responsabilità sociale d'impresa” promossa dalla Fondazione I-CSR e scaricabile su http://www.i-csr.org/, costituiscono il primo esempio italiano di un accordo tra le parti interessate per monitorare i possibili impatti, sull'ambiente e sulle comunità locali, legati alla fase di realizzazione delle infrastrutture e controllare l'adempimento di quanto pattuito o prescritto all'atto dell'approvazione del progetto, in considerazione della durata prevista dei cantieri, della complessità dell'opera e della vulnerabilità delle zone attraversate.
In generale, le attività d’indagine pianificate attraverso i Piani di Monitoraggio, sono definite e programmate considerando una suddivisione cronologica in tre fasi: ante operam, corso d’opera, post operam (primi 12 mesi di esercizio).
Quest’attività di monitoraggio ambientale prevede il coordinamento e il controllo da parte di Enti terzi, Regioni e altri enti pubblici interessati (che si avvalgono del supporto di tecnici esperti come le ARPA e le Università) e viene svolta nell’ambito di organismi appositi di monitoraggio e controllo. Proprio questi organismi hanno rappresentato, in alcuni dei casi in cui svolgono anche attività di informazione al pubblico, il luogo in cui si è instaurato un dialogo più stretto e continuativo con le comunità locali. Si tratta in particolare degli Osservatori Ambientali e Socio Economici della Regione Emilia-Romagna e della Regione Toscana della Variante di Valico (ovvero per i lavori di adeguamento dell’Autostrada del Sole nel tratto compreso tra lo svincolo di Sasso Marconi e Barberino di Mugello) del Comitato Tecnico di Garanzia, per la realizzazione della terza corsia autostradale nel tratto dell’A1 compreso tra gli svincoli di Firenze Nord e Firenze Sud.
 
Osservatori Ambientali e Socio Economici per la Variante di Valico
Gli Osservatori Ambientali e Socio Economici per la Variante di Valico delle regioni Emilia-Romagna e Toscana, previsti dalle Convenzioni del 1990 sottoscritte da Ministero dei Lavori Pubblici, Ministero dell’Ambiente, ANAS, Società Autostrade, Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane, Acoser (oggi Hera), costituiti nel 2002, garantiscono il corretto adempimento di quanto prescritto all'atto dell'approvazione del progetto e monitorano i possibili impatti sull’ambiente e sul tessuto socio-economico derivanti dalla realizzazione della Variante di Valico.
Ciascun osservatorio è costituito da una commissione di esperti, i cui membri sono nominati dagli Enti firmatari delle sopraccitate Convenzioni.
I principali compiti degli Osservatori, definiti da un regolamento stilato all’atto dell’insediamento degli stessi, sono i seguenti:
  • Approvare il Piano di Monitoraggio Ambientale e Socio-economico
  • Verificare e controllare l'esecuzione del Monitoraggio
  • Esprimere pareri in merito all'adempimento di raccomandazioni, prescrizioni ed accordi assunti tra le parti con gli atti di approvazione dell'opera
  • Proporre, se del caso, alle Autorità competenti, la sospensione dei lavori in caso di rischio di danno ambientale
  • Informare, anche mediante rapporti periodici, i firmatari della Convenzione del 1990
  • Informare i cittadini singoli e/o associati e le Amministrazioni pubbliche.
Approfondimenti relativi al Regolamento integrale dell’OA si possono reperire su: www.osservatoriovariantedivalico.it 
 
 
I benefici derivanti dalla presenza dell’OA sono molteplici e di varia natura:
  • garantire la corretta realizzazione dell’opera nel rispetto del progetto approvato e delle prescrizioni imposte dal decreto di compatibilità ambientale di prevenzione delle problematiche ambientali legate alla realizzazione dell’opera
  • ascolto delle istanze delle comunità locali (fra le attività di monitoraggio sono previsti incontri periodici aperti alla comunità locale)
  • valorizzazione del territorio e supporto alle attività di pianificazione territoriale (per condurre adeguatamente le attività di monitoraggio vengono condotti studi e rilevazioni che comportano un impiego massiccio di risorse e consentono di disporre di dati relativi al territorio altrimenti sconosciuti. Autostrade per l’Italia trasmette questi dati al Ministero dell’Ambiente contribuendo ad arricchire il patrimonio comune di conoscenza delle caratteristiche del territorio nazionale necessario per svolgere adeguatamente le attività di pianificazione territoriale a livello locale da parte degli enti pubblici preposti)
  • garanzia del rispetto dell’impegno assunto rispetto alla realizzazione dell’opera (disporre tempestivamente di informazioni relative agli impatti ambientali consente di intervenire nei primi momenti in cui sorgono le singole problematiche e risolvere le relative criticità in tempi e con risorse il più delle volte significativamente ridotti rispetto a quanto sarebbe necessario se si intervenisse tardivamente)
  • rafforzamento della reputazione dell’azienda presso le istituzioni locali
  • promozione di un’integrazione crescente degli aspetti di tutela ambientale nella realizzazione dell’opera