Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Telepass
Spett.le Società Autostrade,
mi permetto di rimanere un pò freddo riepetto ai toni trionfalistici del Vostro annuncio sulla stampa per celebrare il settimo anno della privatizzazione.
Ci sarebbero tante cose da dire sul "Disservizio" della rete autostradale piuttosto che
sull'inesistente "Servizio".
Detto questo voglio però focalizzare l'attenzione su di un tema che secondo me ha dell'incredibile: il
Telepass.
Da tempo sono un Utente Telepass. Invece di essere un Utente "rispettato" sono un Utente "tartassato".Mi spiego.
Vantaggi per l'Utente.
1. Quando l'utente riesce ad arrivare alla barriera, dopo avere fatto tranquillamente tutta la coda insieme al resto del mondo (le corsie preferenziali misurano mediamente qualche decina di metri)
non si deve fermare ad eseguire le manovre per prendere il biglietto o per pagare !?!
2. FINE
Vantaggi per Autostrade
1. Pagamenti certi in quanto fanno riferimento a posizioni di c/c bancario
2. Incasso facilitato: il tutto avviene tramite transazioni elettroniche.
3.Rischio e spese di movimentazione del danaro ridotte a zero: non c'è denaro da rapinare, non c'è denaro da movimentare e quindi assicurazioni da pagare!!!
4. Costi aziendali ridotti ai minimi termini: procedure elettroniche centralizzate ed impiantistica relativa eliminano il personale ed i relativi costi ed oneri, Niente turni, malattie, scioperi (non dimentichiamo che il portale Telepass non sciopera) e quant'altro.
All'Utente invece cosa viene "restituito": il canone !!!
Sarà anche una piccola cifra ma è pur sempre un balzello
inspiegabile. Ancor più inspiegabile se si pensa che invece pagando in contanti il balzello non esiste e la Società autostrade va incontro a tutti gli oneri citati nei punti precedenti (1.,2.,3.,4.).
E' possibile in coincidenza con questo mitico anniversario avere una risposta seria ?
Per favore abbiate il buon gusto di non tirare in ballo l'attuale promozione Premium, sicuramente un'abile azione di marketing ma che nulla, ribadisco nulla ha a che fare con un corretto
rapposto contrattuale tra due parti.
Cordialmente
Gentile Cliente,
La ringraziamo per la Sua segnalazione e Le facciamo presente che il Telepass, essendo un sistema automatico di pagamento, va confrontato con le Carte di Credito, il Bancomat, ecc, per i quali, a fronte degli evidenti benefici sia per il Cliente che per gli esercizi in cui vengono utilizzati, ci sono anche degli inevitabili costi a carico della società di gestione, nello specifico Autostrade per l'Italia.
Tra questi, per citarne alcuni, rientrano il costo degli apparati - concessi in comodato gratuito ed immediatamente sostituiti in caso di necessità - il costo dei processi tecnici ed amministrativi per la gestione e fatturazione dei transiti, il costo valutario derivante dal ritardo medio di circa due mesi con cui vengono addebitati i pedaggi rispetto alla data in cui vengono effettuati i transiti), ecc.
Il canone del servizio costituisce il corrispettivo per tali costi e non copre i relativi costi di gestione: si tratta di fatto di un importo decisamente contenuto e invariato dal lontano 1997.
Ai Clienti Telepass viene offerta inoltre, a titolo gratuito, la possibilità di registrarsi all'area riservata 'Telepass CLUB' del sito www.telepass.it e di fruire, sempre gratuitamente, di tutti i relativi servizi (visualizzazione fatture ed elenchi viaggi, aggiornamento dati anagrafici, informazioni sul traffico e viabilità, ecc.).
Anche negli altri Paesi europei in cui sono diffusi sistemi di telepedaggio, è previsto un costo a carico del Cliente che, nella maggioranza dei casi, è superiore a quello del canone Telepass.
Infine, anche in Paesi con autostrade libere come Germania, Austria e Regno Unito, si stanno introducendo sistemi elettronici per il pagamento del pedaggio, iniziando per ora dai mezzi pesanti.
Insomma siamo convinti cha il modesto importo del canone del servizio sia più che bilanciato dai vantaggi e dalla convenienza del sistema Telepass, come peraltro confermato sia dalla notevole diffusione del servizio, pari a più di 5,6 milioni di apparati - sia dalle indagini che periodicamente effettuiamo sul gradimento da parte della Clientela.
Con i migliori saluti
Autostrade per l’Italia
Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Telepass
Leggo un pubblicita' insistente sulle vs. tecnologie, investimenti, ecc.
ecc.lodi? mah...
la mia esperienza: sono utente telepass da molti anni, da quando l'apparecchiatura si doveva installare ( a mie spese) e rimaneva fissa; ora è mobile, la posso anche mettere sulla seconda mia
auto , ma il risultato èsempre uguale: nella tratta a me abituale, un accesso unico per utenti con il biglietto e utenti con il telepass: risultato: devo fermarmi, attendere il passaggio degli altri utenti,
ripartite; ma la vostra pubblicita', dice che con il telepass si risparmia tempo , si inquina meno, e si è piu' veloci? non capisco, aiutatemi a capire....
secondo punto: il noleggio; io pago un canone per l'uso del telepass; il costo intrisego dell'apparecchio, non è dato a sapere, ma si presume possa essre di qualche spicciolo; ma perchè non è possibile acquistarlo? certo che per la Vs. societa' è molto piu' remunerativo il noleggio........ovvio no?
investimenti: ok, non sono un revisore dei conti, ci mancherebbe, sono solo un utente: tratta
Ferrara,Rovigo, Padova, abituale, due corsie devastate da pessima manutenzione, ridicola, asfalto standard, non drenante, aree di servizio da terzo mondo, traffico pesante incredibile, si viaggia sulla
corsia di sorpasso alla velocita' dei Tir....... l'unico investimento fatto, quello si, sono i famosi Tutor, piu' postazioni fisse e mobili di autovelox....sempre pronti, ..Ps: risparmiatemi il patema sulla
sicurezza, la sicurezza è tutt'altra cosa. Questa è la seconda mail che vi invio, alla prima vi siete ben guardati dal rispondermi; vi avevo scritto in occasione di un vostro INVITO al pagamanto di una
tratta fatta secondo voi, senza pagare il biglietto; peccato che l'avevo nel cruscotto, e l'uscvita era stata autorizzata dalla stradale e dal casellante causa incidente! belle tecnoiogie! certo che se avessi perduto il biglietto....
un rammarico: dopotutto dovro' tenermi qusto servizio, in italia non esiste concorrenza nel vostro settore
Cordialmente.
Gentile Signore ,
rispondiamo alla Sua e.mail cercando di chiarire alcuni dei temi da lei sollevati.
Sulla nostra rete autostradale abbiamo dotato praticamente tutti i caselli di uscita di almeno una pista dedicata Telepass; uniche eccezioni sono i caselli di Rovigo, dove a causa di vincoli strutturali e del poco spazio disponibile non e’ stato al momento possibile intervenire, e quelli di Rioveggio e Capannori dove sono in corso i lavori di spostamento o ampliamento.
In merito al canone del servizio Telepass, previsto non solo in Italia, ma anche in tutti i paesi Europei con autostrade a pedaggio, la informiamo che abbiamo mantenuto invariato il costo (poco piu’ di un euro al mese) negli ultimi 10 anni.
In ogni caso i ricavi derivanti dal canone del servizio, servono solo a coprire i costi di gestione dello stesso: (costi di fornitura e manutenzione degli impianti, costo dell’apparato fornito gratuitamente, costi di assistenza, fatturazione etc.).
Le segnaliamo inoltre che sulla tratta Bologna - Padova (dal km 0 al km 117) abbiamo completato la stesa di asfalto drenante (con le uniche eccezioni di 4 viadotti, la cui copertura e’ prevista entro il prossimo mese di luglio) ed abbiamo in corso - ed in parte gia’ ultimato - un piano di investimenti per riqualificare e ampliare tutte le 8 aree di servizio presenti.
In conclusione, per ciò che concerne la e.mail per la quale non ha ricevuto risposta, le facciamo presente che, dalle nostre verifiche, non risulta pervenuta, negli ultimi anni, alcuna precedente comunicazione alle nostre caselle info@telepass.it ed info@autostrade.it dall’indirizzo di posta elettronica da lei utilizzato, per cui presumiamo che la precedente non ci sia pervenuta per un disguido di tipo tecnico del quale, comunque, ci rammarichiamo.
Rimaniamo a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali Saluti.
Autostrade per l’Italia
Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Telepass
Buongiorno,
grazie per la Vs. opportunità per poter direttamente esprimere un proprio suggerimento, ed un grazie per le migliorie che ogni giorno vengono apportate alla rete autostradale.
Una piccolissima idea, che a mio avviso, (ma parlando con molti amici, conoscenti etc, è sempre stata condivisa), sarebbe quella di incentivare l'utilizzo del telepass, con l'abolizione del canone.....Questo sicuramente renderebbe molto più agevole e scorrevole le operazioni di ingresso e di uscita nella rete autostradale, andando sicuramente a migliorare e ridure sensibilmente le interminabili code che puntualmente si formano soprattutto nei periodi estivi, di grande esodo, ed in altre particolari occasioni. Per far sì che ogni automobilista (o quasi) sia spinto ad avere un telepass, andrebbe abolito il canone dello stesso....Questo si potrebbe compensare con riduzione del personale, magari destinandolo ad altri servizi...Indubbiamente un servizio telematico, moderno ed efficente, esteso a tutti o quasi gli utenti, andrebbe a migliorare notevolmente il servizio autostradale, migliorando una di quelle lacune (file interminabile alle uscite), che da sempre scoraggiano in certi momenti l'utilizzo della rete autostradale stessa...Inoltre, tale servizio sarebbe sempre attivo, non comporta problemi di carenza del personale, scioperi, assenze, etc...
Spero, a nome di tanti e tanti automobilisti, di vedere un servizio autostradale sempre più efficente, tecnologicamente avanzato...e magari dei vedere realizzate, come in altri paesi europei (pe. Germania...) buona parte delle autostrade a 4 corsie, ben tenute (forse non belle con i fiori...ma anche molto economiche, poichè completamente gratuite.
Grazie ancora per la Vs. gentile attenzione.
Distinti saluti
Gentile Signore,
in merito alla Sua email, nel ringraziarLa per gli apprezzamenti espressi, ci preme farLe presente che, in tutti i Paesi europei che hanno autostrade a pedaggio, il Telepass prevede un canone di servizio a copertura (parziale) dei costi gestionali.
Tra questi, solo per citarne i principali, rientrano il costo degli apparati - che come sa sono concessi in comodato gratuito ai Clienti e vengono immediatamente sostituiti in caso di necessità, - il costo di fornitura e manutenzione degli impianti di pista, dei processi tecnici ed amministrativi per la gestione e la fatturazione dei transiti etc.
Tali costi sono per noi ampiamente superiori rispetto ai proventi derivanti dal canone.
Ci siamo tuttavia impegnati a mantenere inalterato il canone del servizio, che infatti non registra aumenti da oltre 10 anni, ed e’ pari poco più di un euro al mese.
Infine per quel che riguarda il suo invito a vedere realizzate opere di ampliamento della rete autostradale, La informiamo che abbiamo in corso un importante piano di potenziamento della nostra rete e che entro fine anno avremo completato circa 200 km di terze e quarte corsie in alcune delle aree piu’ critiche.
Di tutto cio’ puo’ trovare ampio riscontro sia nella pubblicazione “Autostrade a 7 anni dalla privatizzazione” scaricabile dal sito internet www.autostrade.it, sia sul sito stesso, nella sezione Nuove Opere.
Un cordiale saluto
Autostrade per l’Italia
Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Telepass
Egregi Signori,
sono contenta che il numero dei clienti telepass sia arrivato a 5,5 milioni, quello che mi disturba è che debba ancora costare ancorché solo 12 €.
E’ chiaro ed evidente che con l’uso del telepass non ci sono più code, si inquina di meno, ma è altresì evidente che i gestori delle autostrade risparmiano un bel gruzzolo( si fa per dire) non dovendo pagare gli esattori su tre turni.
Non vi sembra che invece di spendere soldi per pagine di propaganda dovreste offrirlo gratis in primis ai turisti stranieri?
Già i costi delle autostrade ci fanno innervosire soprattutto se si è abituati a viaggiare in Germania etc, che poi ci prendiatein giro per un ulteriore balzello direi che è troppo, non pare anche a voi?
Con modesta cordialità
Gentile signora,
la ringraziamo per la Sua email e siamo a fornirLe alcune precisaioni.
Innanzitutto in tutti i paesi europei con autostrade in concessione a pedaggio il contratto Telepass (che ha altri nomi commerciali) è a pagamento. Ad esempio in Francia per la clientela privata il canone base è di 24€/mese più 30€ di deposito di garanzia. Non siamo in grado di stimare l’incidenza di sconti e promozioni.
Infatti i costi di gestione del servizio (costi di fornitura e manutenzione degli impianti, costi di invio documentazione e fattura, costi di assistenza al Punto blu, trattamento dati, ecc..) sono ampiamente superiori ai canoni per il servizio.
Ci siamo però impegnati a mantenere contenuto il canone che non è mai stato aumentato dal 1997.
Circa il Telepass per utenti stranieri purtroppo la modalità di addebito in conto corrente prevista dal contratto non permettono la estensione del servizio a chi non ha la cittadinanza italiana.
E’ per questo motivo che abbiamo sviluppato il Telepass ricaricabile (già diffuso in Sicilia e Campania) che estenderemo al resto della rete non appena verrà accettato come strumento di pagamento anche dalle altre concessionarie italiane.
Circa la Germania c’è da dire che in quel paese le autostrade sono state costruite con fondi dello Stato e non con capitali investiti da società concessionarie, come è avvenuto e sta avvenendo in tanti Paesi europei.
Mentre le concessionarie autostradali coprono l’investimento e le spese di gestione attraverso il pedaggio; lo stato, come accade in Germania, attraverso la fiscalità generale. In un caso è l’utente a pagare l’autostrada; nell’altro la pagano i contribuenti, anche chi l’autostrada non la utilizza mai.
Comunque, anche in Italia sono state costruite e sono in esercizio autostrade e strade di grande comunicazione a carico del bilancio pubblico e libere da pedaggio, si pensi alla Salerno-Reggio Calabria e alla Orte-Cesena.
Sull’equità di una scelta che accolla ai cittadini e non agli utenti il costo dell’infrastruttura, da tempo si sta discutendo in quei Paesi dove il pedaggio non c’è o è poco diffuso, e anche in Germania, dove il pedaggio è già applicato per i veicoli pesanti, mentre è allo studio un progetto di pedaggiamento anche per i veicoli leggeri.
Nel ringraziarla nuovamente, Le inviamo cordiali saluti.
Autostrade per l’Italia
Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Telepass
Sono un automobilista possessore di telepas da molto tempo e viaggiando ho notato che in alcuni tratti i varchi telepas sono a destra altri a sinstra, così facendo molta confusione ed apprensione che in autostrada è già molta.Vorrei sapere come mai, se non fosse il caso che fossero tutti da una parte eliminando così questi incroci di auto che si verificano. Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione e cortesia.
Gentile Signore,
gli standard di posizionamento dei varchi telepass di ASPI prevedono collocazioni differenti in funzione della dimensione dei caselli e dei flussi di traffico prevalenti:
- Per le grandi barriere le porte Telepass sono a sinistra (salvo aggiunta di una porta telepass a destra nel caso di forte componente di traffico di camion). Sole eccezioni le barriere in cui le porte a sinistra – per mancanza degli spazi complessivi - devono essere usate come porte reversibili
- Nelle stazioni medie o medio grandi le porte telepass sono alle 2 estremità (destra e sinistra) o al centro. In entrambi i casì non ci sono incroci di flussi.
- Nelle piccole stazioni da 2 – 6 varchi invece, anche per vincoli strutturali, non sempre le porte possono essere collocate in maniera tale da minimizzare gli incroci.
In ogni caso non potendo sempre garantire l’uniformità di posizionamento, nel 2005 abbiamo sostituito tutta la segnaletica di indicazione delle porte, ora visibile da grande distanza, al fine di facilitare l’indirizzamento.
Dobbiamo in ogni caso rilevare che nelle stazioni delle altre concessionarie non appartenenti al Gruppo Autostrade la situazione è molto più diversificata.
Cordiali saluti
Autostrade per l’Italia