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Autostrade a 7 anni dalla privatizzazione

Telepass Premium: più conveniente di quanto pensi

Mancato pagamento: paga on-line
Autostrade 7 anni dopo: il nostro forum




Domande e Risposte
 
La campagna stampa e la pubblicazione di “Autostrade a 7 anni dalla privatizzazione. Fatti, numeri e risultati” nascono dall’esigenza di raccontare all’opinione pubblica chi siamo, cosa facciamo e quali  sono i nostri impegni, avviando un dialogo diretto e trasparente con tutti voi.
Per questo abbiamo aperto un Forum, in cui raccoglieremo domande, sollecitazioni, critiche che pubblicheremo, insieme alle nostre risposte,  nel rispetto della legge sulla privacy.
In attesa delle vostre sollecitazioni, vi ricordiamo che l’indirizzo al quale scrivere è’: 7annidopo@autostrade.it
 


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Tariffe Investimenti e lavori Sicurezza e Qualità del Servizio Telepass Altro
 
Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio
Egregi Signori di “Autostrade per l’Italia”,vi dovreste solo vergognare per quello che scrivete ! Ho scaricato il vostro best seller e gia dalla copertina si può immaginare le cose scritte: “fantasie”, così come la foto scattata su un modellino …  un consiglio: fotografate la realtà se avete coraggio!!!
Avevo in mente di scrivere dei disservizi (vedi Telepass) e mancanza di sicurezza sulla rete autostradale,ma leggendo qua e la le mail mi rendo conto che la situazione è disastrosa in tutta la penisola. Per esempio, percorro spesso la A1 Roma-Napoli e sono ormai 4 (quattro) anni che la corsia di destra nel tratto Anagni Fiuggi-Caianello è pieno di discontinuità trasversali fastidiosi per il comfort e anche per la sicurezza … quando prenderete provvedimenti? (il pedaggio lo pago per intero e non sono previsti dossi !!!)
Io, come gli altri utenti, sono contrario a queste privatizzazioni “gratis” che arricchiscono le tasche di pochi a discapito di noi altri. La trasmissione “Report” ha messo in luce, per esempio,il non rispetto delle clausole contrattuali riguardo le stazioni di servizio etc etc… Dimenticavo, non vorrei la risposta che mi farebbe urtare, ma solo la pubblicazione della presente.
 
Egregio Signore,
riscontriamo la sua mail del 3 gennaio scorso.
Privilegiando il dialogo – doveroso per noi nei confronti delle persone che viaggiano in autostrada, sulla rete in nostra concessione – ci permettiamo brevissime annotazioni:
· 1) la realtà dei 3.413,4 km di rete in gestione al Gruppo Autostrade per l’Italia è sotto gli occhi di quanti desiderano informarsi in tempo reale sulle condizioni della viabilità, mediante la disponibilità di centinaia di webcam che possono essere visionate sul nostro sito.  Frequenti sono pure le immagini in presa diretta dai cronisti dei telegiornali, soprattutto in occasione di “esodi” e “grande traffico”.
· 
 2) Le irregolarità registrate sul tratto della A1 tra Anagni e Caianello sono dovute a riparazioni della fondazione in lastra di calcestruzzo armato. Tale tecnologia, diffusa in  Autostrade durante gli ultimi anni di gestione pubblica (anni ’90) ha creato enormi  problemi di durata dovuti ad errata progettazione ed errata posa in opera. Nel tratto  indicato, già nel 2007 si è dovuta demolire (per circa 25 km) la lastra che era stata installata prevalentemente nel 1999.
· 3) Il Telepass è un prodotto scelto da oltre 5.800.000 utenti (dato al 30 novembre 2007): potrebbe essere considerato un indice di gradimento in termini di sicurezza, affidabilità trasparenza e convenienza.
Ci permettiamo indicare tre piccole, ma significative pubblicazioni, disponibili sul sito: la nostra “Carta dei Servizi”, dove sono enucleati gli impegni nei confronti dei clienti in termini di sicurezza, assistenza, qualità, cortesia, correttezza; le “Aree di Servizio” dove viene riprodotto il cronoprogramma degli interventi di potenziamento delle 248 Aree di Servizio che corredano la nostra rete; i “Nuovi Lavori” che permettono un riscontro tra progetti, programmi, opere e relativi costi.
Cordiali saluti e buon anno
 
 
Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio
Da utente non abitudinario frequentatore delle autostrade ma da appassionato viaggiatore in automobile, sottolineo con disappunto il disservizio causato delle uscite con cassa self service. Questo sistema di automazione, che forse aiuta Voi a risparmiare denaro nel personale non assunto, ritengo non aiuti assolutamente gli automobilisti (opinione personale, sincera, non aggressiva, legittima). Anziché smaltire le file, le accresce notevolmente. Le casse risultano inadeguate per due fondamentali motivi.
Il primo è il sistema di accettazione banconote. È assurdo che le banconote debbano essere stirate perfettamente poiché altrimenti le casse non le accettano. In numerosi casi mi è capitato che una minima piega, rimossa, impedisse con persistenza l’inserimento della banconota nell’apposita locazione. Ritengo sia impossibile viaggiare con banconote stirate come un indumento, almeno le pieghe del portafogli spero ne conveniate che sono del tutto normali. E qui si ha la prima perdita di tempo, quando una dopo l’altra tutte le banconote a disposizione vengono puntualmente rifiutate dalla cassa.
E così spesso nasce anche il secondo problema. Proprio il rifiuto di tante banconote determina un inserimento finale di pezzi dal valore più elevato:
risultato, un resto tutto in monete. E non parlo di centesimi, Signori. A Marotta, tre anni fa, per un pedaggio di poco superiore ai 3 €, non potei che inserire una banconota da 20 (una da 5 e due da 10 furono rifiutate dalla cassa chissà perché). Mi arrivarono quasi 17 € di resto, tutti i monete! Mi chiedo, ma è possibile? D’accordo che l’importante è ricevere tutto il resto che ci spetta, ma non potete pensare di farci viaggiare con delle borse portamonete solo perché le vostre casse automatiche non restituiscono resto in banconote.
Tra un mese dovrei ripercorrere la Cesena-Casalpusterlengo, e stavolta finisce che proverò a pagare un pedaggio da circa 13 € con una banconota da 50 e vediamo che succede. Un operatore mi darebbe il resto con le giuste banconote, mentre alla cassa self male che vada prendo uno zaino per collocare tutte le monete che mi arriveranno...
I disagi alle casse self service sono oggettivi. A Cerignola Est, quattro mesi fa, arrivai al casello deserto. La sosta alla cassa con i problemi descritti sopra mi fece perdere oltre cinque minuti (sembrano pochi, ma a litigare con le vostre casse e col motore acceso sono invece tanti), per cui mi si accodarono altri veicoli. Una volta uscito, dovetti fermarmi sulla piazzola per sistemare le tante monete elargite dalla cassa ed ebbi tutto il tempo di “godermi” la fila che aumentava gradualmente mentre tutti i poveri automobilisti che mi seguivano, uno dopo l’altro, incontravano problemi come i miei.
Alle 10:00 del 29 aprile a Cerignola Est il danno sarà anche limitato, ma in altre stagioni, ad altri orari ed in altri caselli il disagio penso possa aumentare decisamente.
Io reputo indispensabile la presenza dell’operatore al casello, che non pretende banconote perfettamente stirate, restituisce il resto anche in banconote, e soprattutto VELOCIZZA NETTAMENTE le operazioni di pagamento, che ne vogliate o no.
Ripeto, sono un viaggiatore appassionato ma non troppo abitudinario, per cui vi riporto tutti e soli i casi che ho raccolto negli ultimi anni:
Casalpusterlengo, Piacenza Sud, Albisola, Lanciano, Marotta, Cerignola Est.
Vi sembreranno pochi, immagino, ma Vi assicuro che a me sono bastati! Ogni volta gli stessi problemi!
Della mia opinione sono tuttavia tanti altri automobilisti, ma non tutti hanno voglia o tempo di scrivervi. Chi non utilizza Viacard o Telepass non può essere penalizzato da sistemi di cassa automatica inadeguati ed inefficienti. Io personalmente, se conosco gli itinerari per passione/esperienza, cerco sempre di uscire su caselli dove è presente almeno una cassa con operatore. Il problema è che in molti casi le state riducendo per cui la gente, per non imbottigliarsi in un’unica corsia, si trova costretta a pagare alle casse self service che trova più libere perché in pochi amano utilizzarle. Ci state un po’ prendendo per il collo... Ironia a parte, se lo spirito del forum è quello di raccogliere sensazioni e disagi degli utenti, vi chiedo di considerare questo aspetto.
Più che il presente mi preoccupa il futuro, ossia che tutti i nuovi caselli possano essere gestiti con l’automazione delle casse self service. Sappiate che l’operatore è indispensabile e la sua presenza diciamo così migliora nettamente il sistema di pagamento con contanti. Affiancato a Telepass e Viacard, così tutti possono scegliere come pagare in modo efficiente. Ma non con le casse self service. So bene che in Francia esistono barriere in cui non si può pagare nemmeno in banconote, i famosi “secchi” (due settimane fa ne ho superata una in Provenza, sull’A8 francese). Vero dunque che c’è chi è messo peggio di noi, tuttavia quelli sono pedaggi relativamente bassi e quindi più facilmente organizzabili in monete. Ma da noi, col fatto che le banconote sono malamente accettate e il resto arriva quasi sempre tutto in monete, il disagio alla fine è pari se non maggiore.
Mantenete sempre gli operatori al casello e migliorare l’efficienza delle casse self service già esistenti. È una speranza.
Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione.
In fede
Cordiali saluti


Gentile cliente,
innanzitutto  desideriamo ringraziarLa per la segnalazione certamente utile a migliorare la qualità del servizio offerto alla clientela.
Riteniamo però opportuno fare alcune considerazioni sugli impianti di Cassa automatica  e  in particolare sugli accettatori di banconote; questi ultimi sono  tra  i  migliori  componenti presenti sul mercato essendo in grado di riconoscere,  con  un  elevato margine di affidabilità, eventuali banconote false.  Per  tale motivo banconote fortemente deteriorate, ancorchè valide, possono non essere accettate dal sistema.
Con  sincerità non abbiamo ricevuto, da parte della clientela, segnalazioni di particolari disservizi riconducibili a mancata accettazione di banconote in buono stato di conservazione.
Per  quanto  attiene  le  modalità  di  erogazione  del  resto, queste sono regolamentate  da  uno  specifico  software  che ottimizza, in funzione del contenuto  dei  dispensatori, le monete/banconote che devono essere erogate al cliente.
Infine  precisiamo  che  in  tutti  gli  impianti automatizzati è possibile effettuare  il  pagamento  del  pedaggio  oltre che con le VIAcard di conto corrente, a scalare di  importo o con il Telepass, anche con carte bancarie senza  alcuna maggiorazione di spesa (carte di credito aderenti ai circuiti
Visa,   Eurocard/Master  Card,  American  Express,  Diners,  Carta  Aura  e
possessori  di  Postamat/Maestro  oppure  Bancomat  abilitate  al  servizio Fast-Pay).
Distinti saluti.


Vi ringrazio comunque per la risposta e l'attenzione.
Un solo quesito: pubblicherete la mia domanda e la vostra risposta sul vostro sito, nell'apposita pagina del forum? Ad oggi ancora non l'ho trovata, per cui desideravo chiedervene conferma (informazione rammenterò anche per eventuali ulteriori e future domande sulle tematiche del forum stesso).
Grazie

Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

ieri sera 24.06.07 sull'autostrada bergamo -milano-torino dalle ore 22,00
alle ore 6,00 si e' formata una coda esagerata in quanto bisoganva uscire
obbligatoriamente a Sesto San Giovanni.
per fare 1500 mt. dal casello allo svincolo ci sono volute 1 ora e 15 minuti
il motivo?
stavano smantellando il ponte d'ingresso sull'autostrada direzione Bg..

ma non era possibile programmare questo lavoro notturno in un giorno della
settimana e non la domenica sera/notte quando era prevedibile un grosso
rientro dal ponte settimanale?

il disagio e' stato notevole e per me' ingiustificato.
una migliore organizzazione avrebbe evitato una coda interminabile e
sicuramente meno incavolature ( ed uso un termine corretto) per moltissime
persone.

attendo gradita risposta


Gentile Cliente,

facciamo seguito alla Sua email, relativa alle circostanze che hanno determinato oggettive difficoltà all’uscita dello svincolo di Sesto San Giovanni, la notte del 24 giugno, in costanza dei lavori per il ripristino del cavalcavia di svincolo, al km 11+548 dell’autostrada A4, danneggiato seriamente lo scorso 10 febbraio da un mezzo pesante fuori sagoma, che ne aveva compromesso la stabilità delle pile sottostanti.

Al riguardo, facciamo presente che il provvedimento della chiusura del tratto di 2 km tra lo svincolo di “Cinisello Balsamo–Sesto San Giovanni–Milano Viale Zara” e Milano est era stato preannunciato per la domenica notte, a partire dalle ore 22:00 alle ore 06:00 del 25 giugno, con due note stampa, riprodotte dai quotidiani lombardi, ed era stato indicato sui pannelli a messaggio variabile oltrechè richiamato dai notiziari Isoradio.

Per ovviare ai possibili disagi, venivano indicati, mediante le stesse fonti di informazione, i percorsi alternativi, rispetto ai quali, ovviamente, c’è da considerare la competenza delle Polizie Municipali per quanto riguarda la viabilità in ambito comunale e la prevedibile criticità dovuta all’ afflusso di veicoli provenienti, obbligatoriamente dall’autostrada.

In particolare, per i veicoli diretti verso Venezia, era necessario uscire allo svincolo di Sesto San Giovanni, al km 11 della A4, e rientrare in autostrada a Monza, mentre per i veicoli diretti a Milano, dopo l’uscita obbligatoria alo svincolo di Sesto San Giovanni, era possibile rientrare in autostrada A4 verso Torino, seguendo le indicazioni alla rotatoria esterna per la città e per le Tangenziali milanesi.

E’ stata proprio la convergenza dei veicoli da più direttrici sulla rotatoria di Sesto San Giovanni a determinare una situazione di traffico congestionato, domenica sera, accentuata da un afflusso di veicoli, di rientro verso il capoluogo lombardo, decisamente superiore alle attese.

Peraltro, la necessità degli interventi al cavalcavia si faceva sempre più urgente e la programmazione del cantiere comprendeva più fasi:
1) notte tra sabato 23 e domenica 24 giugno: demolizione della soletta in calcestruzzo;
2) notte tra domenica 24 e lunedì 25 giugno: rimozione della struttura metallica;
3) notte tra lunedì 25 e martedì 26 giugno: interventi propedeutici per la posa dwell’impalcato
4) notte tra martedì 26 e mercoledì 27 giugno: posa dell’impalcato.

Cordiali saluti

Autostrade per l'Italia



Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Signori,
Essendo io stesso disabile motorio con spasticità degli arti inferiori e quindi costretto alla sedia a rotelle, segnalo con forza la casualità e anche il degrado dai quali sono affetti la maggioranza dei servizi per disabili delle stazioni di servizio autostradali.
A prescindere dal fatto che molti sono adibiti a deposito di oggetti vari o accessibili con gimcane attraverso cumuli di scatoloni e altro, il fatto più grave è che non esiste uno standard di spazi di manovra per la carrozzina che preveda tutte le possibilità di accesso (frontale, laterale destro o laterale sinistro) alla tazza del wc con adeguati spazi di rispetto per consentire una agevole o per lo meno non rischiosa discesa e risalita, con eventuale rotazione del corpo, dalla o sulla carrozzina. Gravissimo il fatto che non siano sempre installati gli appoggi tanto a destra come a sinistra del wc, di adeguata lunghezza ed altezza dal pavimento, a corrimano o a bandiera abbattibile, sistemati in modo pressochè simmetrico, onde consentire un sicuro appoggio nella posizione eretta, indipendentemente quindi dal lato prevalente della disabilità, ed un valido ancoraggio per le fasi di discesa e risalita. E' importantissimo che il lavabo non costituisca ostacolo a quanto sopra e così pure eventuali asciugamani a getto d'aria, portacarta ed altri oggetti sporgenti dalle pareti. La porta di accesso dovrebbe essere scorrevole per non sottrarre spazio all'interno o creare problemi di accesso dall'esterno. Gli sciacquoni automatici con fotocellula devono essere mantenuti alla perfezione altrimenti sono inevitabili docce o bidet indesiderati, secondo la mia esperienza quelli manuali sono attualmente preferibili, anche se in giro c'è molta inciviltà.
Occorrerebbe redigere un progetto standard al quale tutti i gestori dovrebbero obbligatoriamente adeguarsi.
Quanto segnalato sottintende poche speranze di vera soluzione, per lo meno in tempi per me ancora interessanti.
Grazie dell'attenzione e cordiali saluti.


Egregio Signore,

come anticipatoLe per telefono il 16 giugno u.s., La ringraziamo nuovamente per la Sua segnalazione. Cogliamo l’occasione altresì per informarLa che, oltre ad aver inoltrato i suoi suggerimenti ai nostri attuali sub-concessionari (sia Oil che Ristoro), abbiamo provveduto a recepire, nelle Convenzioni che regoleranno i futuri rapporti con i sub-concessionari, gli accorgimenti pratici da Lei indicati. Ciò ci permetterà di meglio defionire degli standard in grado di rendere i servizi igienici sempre più funzionali e confortevoli in coerenza con l’attuale normativa (Decreto 24 luglio 1996 n. 503) che non può che trovare già applicazione sulla nostra rete.

Cordiali saluti

Autostrade per l'Italia



Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Spett.le direzione autostrade per l'italia,
Sono un utemte che utilizza spesso, per motivi di lavoro, la tratta autostradale da Milano a Recco (Serravalle) e viceversa.
Devo notare che spesso la segnaletica stradale, nella maggior parte dei casi quella indicante i limiti di velocità, risulta difficilmente visibile, infatti i cartelli non sono frontali ma paralleli all'autostrada o addirittura girati in senso opposto, evidentemente all'origine sono stati posti correttamente ma poi sono stati colpiti da camion o autobus e rimangono così per settimane e mesi, credo sia il caso di risistemarli più frequentemente e magari studiare collocazioni che li rendano meno esposti ai colpi degli automezzi.
Sulla tratta di almeno 19 Km a due corsie per lavori (Casei Gerola) vi sono molti tratti con limite di 70 Km orari, bene se viaggio a 90 km orari, quindi ad una velocità sanzionabile, vengo sorpassato da tutti, compreso i Tir, se diminuisco la velocità rischio di essere investito, oltre a ricevere continui colpi di clacson e insulti vari.. Mi chiedo se il suddetto limite sia realistico, se ritenete che lo sia, dovreste sanzionarne il superamento, e in pochi mesi la tratta sarebbe totalmente senza traffico perché gli utenti abituali sarebbero tutti senza patente.
Credo che a volte si mettano i cartelli con i limiti senza uno studio serio del rischio (soprattutto sulle strade normali) ma pigliando a caso quelli che si hanno in magazzino (vedi 10 km orari in strade a doppia corsia di marcia per buche all'esterno della carreggiata).
Infine segnalo che sulla tratta della Serravalle verso Genova, vi sono parecchie curve pericolose dove il limite di 60 km orari è invece credibile, se lo si rispetta i camion arrivano suonando in continuazione sino a pochi centimetri e quando ti sorpassano ti stringono sulla sinistra, probabilmente per "vendetta", dato che li hai fatti rallentare, per evitare il problema mi trovo costretto ad allungare la strada passando da Genova Voltri.
Cordiali saluti
p.s. ho la patente da più di 34 anni e, sinora, ho preso solo due multe per sosta irregolare.

Gentile Cliente,
Facciamo seguito alla Sua email, relativa alla segnaletica ed ai limiti di velocità sull’autostrada A7 Milano – Genova.
Al riguardo, dobbiamo far presente che la stessa autostrada rientra nelle nostre competenze soltanto per il tratto di 50 km tra Genova ovest e Serravalle Scrivia, mentre il tratto di 84 km tra Milano ovest e Serravalle Scrivia, interessato dai lavori per la terza corsia (vedi tratto Casei Gerola – Milano) rientra nelle competenze della Concessionaria “Milano–Serravalle–Milano Tangenziali spa”.
Per comodità, Le forniamo i recapiti della stessa Concessionaria: tel. 02 575941 – fax 02 8246196 – comunicazione@serravalle.it
Per quanto riguarda il tratto della A7 Serravalle – Genova, nelle competenze della nostra Direzione I Tronco di Genova, possiamo informarLa che, proprio in questi giorni, si stanno completando alcuni interventi per correggere in modo puntuale il posizionamento di qualche cartello che è risultato imperfetto rispetto alla corretta posizione per garantirne la massima efficacia e la ottimale visibilità rispetto ai conducenti.
Quanto al rispetto dei limiti di velocità da parte dei conducenti di mezzi pesanti, come avrà saputo, è in corso di estensione sulla nostra rete l’applicazione del sistema Tutor, la cui efficacia viene apprezzata anche dall’Associazione dei Consumatori, in quanto si è rivelato strumento di grande validità per la prevenzione e la repressione delle infrazioni ai limiti di velocità imposti.
Con i nostri più cordiali saluti
Autostrade per l'Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Spett.le Autostrade, una semplice domanda: come mai il casello di Modena Nord ( casello con un grande passaggio giornaliero), da me utilizzato praticamente tutti i giorni, in entrata è dotato solo di tre ingressi di cui uno solo biglietto e spesso chiuso, e gli altri due biglietto e telepass insieme così da costringere me e tutti gli abbonati telepass a sorbirsi le code anche degli altri utenti? Non sarebbe più comodo aumentare gli ingressi utilizzando un paio di uscite che sono, se non sbaglio 8, e spesso inutilizzate, e adibirne uno esclusivamente al telepass, dato che per usufruire di tale servizio pago il relativo canone e data la situazione attuale tale servizio non è.

Egregio signore,
riscontriamo la Sua email, relativa all’efficacia del servizio nel casello di Modena nord, con particolare riguardo alle porte di entrata.
La ringraziamo per l’attenzione e la sensibilità ad un aspetto importante della qualità del rapporto tra viaggiatori in autostrada e Autostrade per l’Italia, cui è dedicato ampio spazio nella Carta dei Servizi, disponibile nel nostro sito.
Nel merito, considerati i crescenti volumi di traffico, specie nei giorni feriali, al casello di Modena nord, dove, mediamente entrano nelle 24 ore circa 19.000 veicoli, la informiamo che entro la fine dell’estate inizieranno i lavori per la trasformazione tecnologica di una porta di entrata che verrà adibita esclusivamente ai veicoli muniti di telepass e la realizzazione di una porta polifunzionale viacard al posto di una automatica.
In tal modo, la stazione di Modena nord si configurerà con tre porte di entrata, di cui una dedicata al Telepass e due bimodali (valide sia per chi deve ritirare il biglietto, sia per chi ha il telepass) e con 8 porte di uscita, di cui due dedicate ai veicoli telepass, due al pagamento con Carte, due con la presenza dell’esattore, una con la cassa automatica ed una abilitata sia per l’operatività con l’esattore sia con la viacard.
Con i nostri più cordiali saluti
Autostrade per l'Italia



Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Gentili Signori
Volevo segnalarvi che sul tratto urbano dell'A4,precisamente provenendo da Venezia in direzione Torino, i cartelli che indicano lo svincolo per
la tangenziale ovest sono a bordo strada sono coperti dall'abbondante vegetazione il primo che si incontra, e altamente ingannevole il
successivo che si trova subito prima dell'entrata alla stazione di servizio. Percorrendo sporadicamente quel tratto mi trovo ogni volta in
difficoltà perchè le indicazioni non sono davvero chiare.
Grazie per l'attenzione

Gentile signora,
riscontriamo la Sua email, ringraziandoLa per lo spirito di collaborazione e per l’attenzione prestata alla materia della sicurezza, di cui la segnaletica verticale è parte significativa.
Nello specifico dell’osservazione, dobbiamo far presente – anche grazie ad un doveroso riscontro - che sul tratto dell’autostrada A4 di nostra competenza, sul margine destro della carreggiata non sono posizionati cartelli segnaletici verticali, che indichino lo svincolo per la Tangenziale ovest.
Facciamo presente che gli stessi cartelli sono situati lungo la carreggiata nelle competenze della Concessionaria SATAP, con sede in Torino (satap@satapweb.it ).
Restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti
Autostradeperl'Italia



Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Ho visto la Vostra “costosissima” promozione/pubblicità su “LA REPUBBLICA”.
Vorrei consigliarVi di spendere meno in realizzazione di terze e quarte corsie e spendere di più per informare gli “imbecilli” che si deve occupare la corsia libera più a destra.
Percorrendo il tratto della “A1” tra Bologna e Modena (4 corsie), sono ancora troppi gli automobilisti che impegnano la terza corsia per molti km (sembrano in “trance” ) con la prima e la seconda deserte, invogliando il sorpasso a destra.
Non vanificate i Vostri sforzi !!!!!
Gentile Cliente,
facciamo seguito alla Sua email, relativa alla condotta di guida di molti conducenti che, in autostrada, occupano impropriamente con il proprio veicolo la corsia di sorpasso.
Mentre La ringraziamo per l’osservazione, facciamo presente che, tra le indicazioni ed i richiami ai conducenti forniti sui 900 pannelli a messaggio variabile della nostra rete, è programmato anche l’invito a “favorire il sorpasso – viaggiare sulla corsia a destra”.
Quanto alla condotta di guida dei conducenti, risulta anche a noi evidente un uso improprio delle corsie di sorpasso, occupate in modo costante da veicoli che non agevolano la manovra di sorpasso: questo comportamento è, peraltro, passibile di sanzione da parte delle autorità di polizia competenti – ai sensi dell’art. 143 del Codice della Strada – con un ammenda da € 36,00 a € 148,00 e la decurtazione di 4 punti dalla patente.
Con i nostri più cordiali saluti
Autostrade per l'Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Ottima iniziativa ma che senso ha informare gli utenti ' code per lavori al km 284' oppure ' code per incidente al km 291' come fa un utente in che zona ci sono code ed ostacoli ?- non è meglio tornare alle vecchie segnalazioni del tipo ' code per .......... tra Firenze Nord e Firenze Scandicci' in modo che uno se si trova in autostrada possa valutare se continuare od uscire comunque ridurre la velocita con l'avvicinarsi alla zona di pericolo e se un utente deve entrare possa valutare se entrare o avvalersi di percorsi alternativi.
-103.3 purtroppo tantissime, troppe volte vengono trasmesse notizie incomplete,in ritardo, non giuste soprattutto per l lunghezza delle code questo l'ho sperimentto tante, tantissime volte a mie spese. Mi picerebbe che questo utilissimo servizio osse efficente, quasi perfetto come il 107.7 frncese per esempio.
- uso della Terza corsia credo che sia necessaria (dato che state attrazzando le autostrade dell 3a corsia) una forte campagna informativa su radio e TV sul corretto uso della 3a corsi che troppi ritengono ancora una corsia per camion o veicoli lenti e tanta gente viaggia sulla corsia centrale rendendo pericolosi i sorpassi particolarmente a cololo che marciano in 3a corsia.
saluti.

Gentile Cliente,
facciamo seguito alla Sua email, relativa alle metodiche di comunicazione mediante i pannelli a messaggio sulla nostra rete.La ringraziamo per l’attenzione e la sensibilità ad un aspetto tanto importante della qualità del rapporto tra automobilisti e concessionarie autostradali, alla quale, infatti, è dedicato ampio spazio nella nostra Carta dei Servizi, disponibile nel nostro sito.
Nell' assicurare la massima considerazione per i Suoi suggerimenti - che, peraltro, trovano già riscontro in alcune indicazioni previste sugli stessi pannelli a messaggio variabile – facciamo presente che, soprattutto su tratte fra caselli molto distanti è importante dare informazione sul punto esatto dell’evento al fine di favorire una maggiore sicurezza a chi percorre le nostre autostrade.
A tal fine suggeriamo alcuni indicatori che possono agevolare l’individuazione della progressiva chilometrica in autostrada:
o ogni 1000 metri, di norma, sulla sinistra della carreggiata è presente un cartello che indica il chilometro progressivo che si sta percorrendo;
o ogni 100 metri, una piccola targhetta bianca indica – oltre al km – in cifra romana la progressione delle centinaia di metri.
Per maggiori informazioni e per una rappresentazione viva troverà indicazioni sul sito www.autostrade.it.
Quanto alla condotta di guida, non possiamo nascondere che, sovente, all’origine degli incidenti e di frequenti rallentamenti ci sia un uso improprio delle corsie di sorpasso, occupate in modo costante da veicoli che non agevolano la manovra di sorpasso: tra l’altro, questo comportamento è passibile di sanzione ai sensi dell’art. 143 del codice della strada, con un ammenda da € 36,00 a € 148,00 e la decurtazione di 4 punti dalla patente.
Con i nostri più cordiali saluti
Autostradeperl'Italia



Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

spett.le direzione autostrade per l'italia leggo da molto tempo sulla stampa le vostre pubblicità che parlano di rifacimento di asfalto drenante,di costruzione di 3 e 4 corsie ,di opere per migliorare ed aumentare la sicurezza ,di prezzi più bassi d'europa ecc. vorrei però ora farle una domanda. le è mai venuto in mente di creare un sistema di riscossione pedaggi più intelligente e meno penalizzante di quello attualmente in uso che costringe gli automobilisti a lunghe e snervanti attese ai caselli? non mi dica di usare il telepass perchè in molissime occasione specialmente quelle ad elevato trsffico non serve assolutamente a niente poichè le corsie di marcia sono intasate già molto tempo prima di arrivare in prossimità del casello. in un paese avanzato come la svizzera il pagamento del pedaggio con vignetta applicata al vetro anteriore esiste già da decine di anni ma in un mio recente viaggio in austria ed ungheria ho notato che anche lì è in uso questo intelligente sistema che evita agli automobilisti di essere succubi del sistema riscossione pedaggi autostrade per l'italia.. l'ungheria non è certo al livello dell'itali però anche lì hanno trovato il modo di non vessare inutilmente gli automobilisti con snervanti attese ai caselli. faccio presente che gli italiani,popolo di furbi per eccellenza sarebbe portato a non acquistare le vignette ma con l'installazione di telecsmere in punti strategici si potrebbe ovviare a questo inconveniente inviando le relative multe al domicilio del contravventore. siccome in italia il servizio riscossione tasse,multe,tributi,gabelle varie,censi,livelle,ecc. funziona alla perfezione rispetto a tutto il resto del sistema italia,autostrade per l'italia sarebbe quindi sicura di riscuotere fino all'ultimo cent. il pedaggio comprensivo degli interessi di mora spese riscossione ecc. pena il fermo amministrativo dell'autoveicolo. gradirei un suo gentile cenno di risposta al mio modestissimo consiglio.ringraziandola anticipatamente porgo distinti saluti

Gentile cliente,
la ringraziamo per la sua attenzione e per i suoi suggerimenti, in merito ai quali osserviamo quanto segue.
· Il sistema di esazione dei pedaggi in vigore in Italia non é deciso dalle concessionarie di autostrade (che sono oltre 20), ma da norme (leggi, decreti, delibere) dello Stato o di suoi organismi, che sono successivamente recepite nelle convenzioni sottoscritte fra ANAS e società autostradali.
· Il criterio su cui si basa il calcolo del pedaggio in Italia, e non solo, é “si paga in rapporto all’uso”, per effetto del quale ogni veicolo paga per i chilometri che ha percorso. Il presupposto é che il costo dell’autostrada (investimenti, spese di esercizio e di manutenzione) ricada sull’utente e non (in misura totale o parziale, come nel caso della vignetta) sul bilancio pubblico.
· Il criterio della vignetta, da lei richiamato, si fonda, invece, sul tempo: si acquista cioè un contrassegno che ha validità annuale, mensile, ecc. e, per il corrispondente periodo, si possono percorrere le autostrade a piacimento. Tale sistema comporta però delle disparità, in quanto pagano la medesima somma persone che nello stesso periodo utilizzano l’autostrada molto frequentemente o saltuariamente; o magari lo stesso numero di volte ma uno per brevi tratti e l’altro per lunghe percorrenze. Tutto ciò senza contare gli oneri a carico dei bilanci statali, che gravano su tutti i contribuenti.
· Il sistema del pedaggio é presente nella maggior parte dei Paesi europei. La vignetta é applicata come sistema unico solo in Ungheria, Bulgaria, Slovacchia e Repubblica Ceca. In Svizzera, Austria, Polonia e Svezia si applica un sistema misto (vignetta per le auto e pedaggio per i veicoli commerciali); in tutti gli altri Stati con strade e/o autostrade a pagamento é in vigore il pedaggio.
Ciò premesso, la informiamo che Autostrade per l’Italia (ASPI) ha ben presente il problema da lei posto, tanto é vero che negli ultimi anni sono stati effettuati notevoli investimenti per il potenziamento delle stazioni con sensibili risultati in termini di riduzione delle ore perse per accodamenti.
E’ stata, inoltre, studiata un’evoluzione del sistema telepass, che consente di calcolare il pedaggio “in itinere” senza la necessità delle stazioni. Tale sistema é già stato applicato da ASPI (avendo vinto una gara internazionale) sui circa 2.000 km di autostrade dell’Austria per i veicoli pesanti, che devono obbligatoriamente disporre di un apposito apparato di bordo non molto diverso dal telepass.
In Italia esistono, però, dei problemi all’implementazione di questo sistema, in quanto più di una volta l’Autorità Garante della Concorrenza ha precisato che il pedaggio deve poter essere pagato in varie modalità automatiche (telepass, carte) e anche in contanti, per cui l’uso del telepass non può essere imposto obbligatoriamente a tutti gli utenti.
Come può notare, i vincoli che gravano sul settore sono molteplici; possiamo, però, assicurarle che ASPI intensificherà i suoi sforzi per continuare a migliorare i livelli di servizio sulla rete di propria competenza.
Le inviamo cordiali saluti.
Autostrade per l’Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Salve, o letto attentamente la Vs pubblicazione sui lavori ed i progressi fatti da Autostrade per l'Italia.
Sono un utente che trascorre gran parte della propria giornata sulle autostrade di tutta Italia, per via del lavoro che svolgo. Devo dire che progressi ne sono stati fatti, e anche molti. Vero è che le aree di servizio sono migliorate, ma in certe ore del giorno mi è capitato di non trovare lo stesso grado di pulizia ed efficienza, che invece trovo sia nelle prime ore del mattino oppure a pomeriggio inoltrato.
Avrei un sugerimento. Vero che sono stati aumentati i pannelli a messaggistica variabile, ma credo che aumentare l'efficienza del servizio di ISORADIO sarebbe più comodo, capita che in molti tratti autostradali, il segnale non si riceve o si riceve male. E' così complicato, vista la moderna tecnologia, convogliare il segnale su quei tratti autostradali dove non vi è copertura ISORADIO? Sentire la radio distrae meno che leggere i pannelli. Saluti e buon lavoro.

Gentile Signore,
La ringraziamo per i suggerimenti e per l’apprezzamento nei confronti degli sforzi che Autostrade per l’Italia continua a profondere per un servizio sempre migliore alla Clientela.
In merito alla Sua segnalazione circa le pulizie nelle aree di servizio della nostra rete, è opportuno specificare che:
1. la pulizia degli spazi esterni ai locali e lo smaltimento dei relativi rifiuti è gestita da società terze, direttamente incaricate da Autostrade per l’Italia. Tali attività prevedono per ciascuna area di servizio dei passaggi di pulizia al primo mattino e nel pomeriggio, con estensione del sevizio nell'arco della giornata, in tutti i fine settimana e festivi nelle aree a maggiore frequentazione (es. in prossimità dei centri urbani) e - in generale - nei periodi di intenso traffico (esodi estivi, festività, ...)
2. la pulizia dei locali per servizi igienici è in carico ai sub-concessionari dei servizi commerciali (distribuzione carburanti e ristoro), attraverso personale diretto e/o esterno che solitamente presidiano le attività di pulizia nell’arco della giornata. Anche in questo caso, nei periodi di maggior traffico vengono intensificate le attività di pulizia.
Siamo consapevoli che l’attuale dimensionamento delle attività di pulizia può, in taluni casi, non essere adeguato alle esigenze della clientela e a questo scopo Autostrade per l’Italia sta valutando diverse soluzioni di potenziamento delle pulizie sia degli spazi esterni, sia dei servizi igienici. Tali soluzioni prevedono in ogni caso l’intensificazione dei passaggi e/o il presidio continuo, naturalmente senza alcun costo aggiuntivo per i clienti.
Quanto alla Sua segnalazione relativa al servizio Isoradio, Autostrade per l’Italia è impegnata dal 1989 con RAI nella diffusione delle informazioni di traffico attraverso questo canale. Attualmente Isoradio si può ascoltare su circa 2000 dei 3400 km della rete del Gruppo.
Per la copertura della restante parte della rete, se da un lato il Gruppo Autostrade si è reso disponibile ad investire costruendo gli impianti necessari alla diffusione del segnale sul resto della rete di propria competenza ancora non coperta dal segnale di Isoradio, dall’altro, RAI non ha la disponibilità delle frequenze necessarie per ultimare la copertura del canale di servizio Isoradio. Infatti tali frequenze sono già occupate da altre radio private ed i costi di acquisizione delle stesse nelle zone necessarie sono considerati da RAI troppo alti.

Come dal Lei giustamente suggerito, sono attualmente allo studio di RAI soluzioni tecnologiche alternative che consentano di coprire i tratti autostradali mancanti a costi meno onerosi.
Per quanto riguarda invece la Sua osservazione circa la qualità del segnale non ottimale, stiamo mappando con RAI i tratti della copertura sui quali è necessario intervenire per ripristinare una buona qualità audio.
Cordiali saluti
Autostradeperl’Italia


Mittente:
Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Buonasera, sono un utilizzatore dei rami autostradali di : mi/ge/ventimiglia,tangenziale ovest,varese/milano con e per ultimo la mi/bg/bs/ve. con servizio telepass family.

Mittente:
Ho letto con interesse il volumetto :AUTOSTRADE a 7 anni dalla privatizzazione e la prefazione dell A.D. Castellucci;
Non voglio lamentarmi per i disservizi (frequenti ) perche' mi allineerei agli altri utenti che periodicamente lamentano tali disagi pero' vorrei cortesemente segnalare due punti presi a " pelle" cose si dice cioe' immediatamente all'occhio che sono:
1) il commento finale del A.D, Castellucci il quale con convinzione dichiara:si potrebbe fare sempre meglio e di piu ....
ma ci sara' un giorno in cui il compito gestionale e' completo e aggiornato e leggero' su una brochure il commento : ho fatto tutto quello che era necessario...
2) Tangenziale di Napoli : km.20,2 dipendenti utilizzati n. 422 io spero che sia un refuso di stampa altrimenti non raggiungeremo mai
un equilibrio fra occupati e non occupati ma stipendiati che dire...
Cordialita'.
Gentile Signore,
La ringraziamo per l'attenzione riservataci e condividiamo il Suo auspicio - stiamo lavorando in questa direzione - affinché si possa continuare a migliorare infrastrutture e servizi coerentemente sia alla nostra mission aziendale che alle esigenze dell'utenza.
Per quanto riguarda il numero di dipendenti della Società Tangenziale di Napoli, che rapportati ai chilometri gestiti dalla Società Le sono sembrati eccessivi, ci preme fornirLe alcuni dati che potranno sicuramente darle una chiave di lettura più corretta.
La tangenziale di Napoli è una autostrada cittadina, gestita con sistema in aperto, che taglia da est a ovest la città toccando i principali e più popolosi quartieri cittadini e servendo un bacino di utenza di più di 1 milione di abitanti. Per circa la metà della sua lunghezza è composta di viadotti e gallerie.
Sui 20,2 Km di tangenziale si trovano 10 svincoli con 2 barriere terminali; sono presenti altresì 81 piste di pagamento di cui circa il 50% ad esazione manuale. Il traffico medio giornaliero che si registra su questa arteria è pari a 270.000 veicoli con punte massime di 380.000.
E' evidente quindi che questa tratta autostradale, anche se di contenuta lunghezza, necessita per quanto sopra descritto, di un proporzionato numero di addetti atto a gestire, manutenere ed amministrare un così elevato numero di transiti che ne fa l'autostrada più trafficata d'Italia.
Cordiali saluti
Autostrade per l'Italia



Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio


Segnalo che da circa 1 anno al casello autostradale di Parma la carta di credito AMEX non viene riconosciuta e quindi accettata dagli impianti automatici di riscossione .
Ho segnalato la cosa più volte agli operatori e alla american express, senza successo.
saluti

Gentile cliente,
ci riferiamo alla Sua e-mail del 19 giugno u.s. nella quale lamenta disservizi avvenuti alla stazione di Parma causati dalla mancata accettazione della Sua carta AMEX.
Nel ringraziarLa della segnalazione, utile a migliorare la qualità del servizio reso alla clientela, Le comunichiamo di aver prontamente informato i tecnici degli Impianti della Direzione di Tronco di Milano affinché provvedano ad effettuare le verifiche sulla funzionalità dei lettori al fine di garantire il massimo livello di efficienza.
Nel Suo caso specifico bisognerebbe capire se la tessera viene utilizzata correttamente in altre stazioni, oppure se il problema viene evidenziato a Parma perché è solo lì che viene usata abitualmente. Per agevolare una risposta mirata alla Sua richiesta, sarebbe opportuno che ci segnalasse uno o più transiti recenti al fine di analizzarli nel dettaglio e comunicarceli all’indirizzo di posta elettronica info@telepass.it
Nello scusarci per i disagi voglia gradire, con l'occasione, i nostri più cordiali saluti.
Autostrade per l'Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Con la presente per segnalarvi un disservizio frequente sulla napoli salerno dal casello napoli-sud fino a castellammare di stabia.
E' ormai la regola che i cartelli luminosi, che paghiamo noi utenti di quel tratto autostradale già di suo disastrato, siano utilizzati in modo permanente dall'indicazione della presenza di autovelox invece di essere utilizzati come strumento informativo per il traffico.
Ciò ha comportato nel mio caso perdita di tempo e lavoro non avendo ricevuto, in più occasioni, l'informazione che mi interessava e cioè la presenza di code che mi avrebbero spinto a non percorrere l'autostrada.
A tal punto sto studiando con dei colleghi della zona se sia il caso di far causa a voi e alla polizia stradale per danni da stress e perdite di danaro legate al tempo perso perchè siete venuti meno al vostro dovere informativo.
Tra l'altro nutro seri dubbi sulla legittimità di utilizzare dei cartelli luminosi che possono non funzionare sempre come segnalatori di autovelox che per espressa previsione giurisprudenziale debbono essere fissi e ben visibili. Un cartello luminoso potrebbe essere spento al mio passaggio e acceso subito dopo. La multa non sarebbe valida. Come dimostrarlo?
Contribuite così a creare incertezza giuridica.Ancora più grave che le forze dell'ordine siano complici di questo disservizio.
Deluso per i disservizi della tratta indicata che durano da decenni , dal costo eccessivo della stessa che non offre assolutamente nulla se non pericolo di vita e traffico quasi cittadino Vi prego di provvedere al più presto.
Un cliente deluso .

Egregio signore,
riscontriamo la sua mail riferita alle indicazioni sui pannelli a messaggio variabile con particolare riguardo all’autostrada A3 ed alla Tangenziale di Napoli.
Apprezzando l’attenzione e l’interesse, facciamo presente che il servizio di controllo della velocità in autostrada da parte della Polizia Stradale – senz’altro utile per la sicurezza di chi viaggia e per l’incolumità di chi opera nell’ambito di un cantiere – è indicato con segnaletica verticale fissa (pannelli bianchi rettangolari, con l’indicazione del controllo elettronico della velocità), lungo la carreggiata in prossimità della postazione gestita dalla stessa Polizia Stradale.
L’indicazione sui pannelli a messaggio variabile della presenza dell’autovelox è, dunque, da considerarsi aggiuntiva ed è, comunque, subordinata alla presenza di eventi o alla necessità di notizie con priorità di comunicazione rispetto alla sicurezza ed alla fluidità del traffico.
Da un accertamento compiuto con gli Uffici competenti, non si è rilevato alcun caso di sovrapposizione delle indicazioni delle postazioni di rilevazione elettronica della velocità con eventi attinenti la circolazione.
Ad ogni buon conto, possiamo assicurare la nostra massima cura nella gestione delle informazioni sui pannelli a messaggio variabile nell’interesse dei viaggiatori e della circolazione sui singoli tratti autostradali.
Con i nostri cordiali saluti
Autostrade per l’Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Cari amici,
a cosa servono le 3. e 4. corsie se poi esiste un codice della strada e neanche la Polizia Stradale lo rispetta?
Dove ci sono 3 corsie il 50- 60% degli automobilisti crede che qualle di destra sia per la "marcia lenta" e lo dice persino lo speaker di Isoradio 103,300 !!! e quella centrale serva alla marcia veloce. Quella di sinistra al sorpasso!!
Mi risulta che siano previsti 4 punti patente per chi non rispetta il codice ed occupa la corsia se quella immediatamente a destra è libera!
Conclusione: intasamenti del traffico e tutti che viaggiano al centro e a sinistra. Se viaggio a destra trovo spesso tutto libero, ma non posso sorpassare da destra!!!
Dove ci sono 4 corsie (es. A1 Bologna-Milano) si verifica spessissimo che viaggiano addirittura sulla 3. corsia e quelle a destra sono libere!!!
E' una vergogna e nessuno fa nulla!!! Neppure voi con Isoradio!!!
Altro che 4 corsie!!! Ne basterebbero 2 con autumobilisti più disciplinati e con il RISPETTO DELLA LEGGE!!! (Anche la Polstrada viaggia spesso al centro....)
Gentile Signore,
non possiamo che condividere le Sue valutazioni circa il non corretto uso delle corsie autostradali da parte degli automobilisti.
Il tema è, comunque, all’attenzione delle concessionarie autostradali, dell’ANAS, del Ministero delle Infrastrutture, della Polstrada, così come degli organi di stampa: i controlli vengono effettuati e le sanzioni sono applicate.
Ma come avviene in tutte le situazioni in cui è fondamentale il rispetto ed il senso civico di tutti, senza la collaborazione degli automobilisti (in media circa 2 milioni percorrono l’autostrada ogni giorno), non ci sono controlli e sanzioni che possano risolvere un fenomeno che crea seri rischi alla sicurezza della circolazione.
Autostrade per l’Italia continuerà a fare la sua parte, impegnata come è nell’attività di sensibilizzazione ad un uso corretto dell’autostrada, anche attraverso iniziative di comunicazione dedicate.
Ringraziamo per la Sua attenzione e inviamo cordiali saluti
Autostrade per l’Italia




Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Percorro la tratta Prato est - Firenze Sud 6/7 volte al mese in andata e ritorno. / anni fa mi occorrevano 15 minuti circa sia alla andata che al ritorno. Oggi me ne occorrono 40/50 circa. Non concordo con voi che il servizio nel periodo, almeno per quanto mi riguarda sia migliorato.
Cordialmente

Gentile signore,
nel ringraziarla per la Sua e-mail, conveniamo con lei che i tempi di percorrenza sul tratto Prato est – Firenze sud dell’autostrada Firenze Mare si sono allungati negli ultimi anni. Basti pensare, infatti, che nel periodo 2000 – 2006 il traffico su questo tratto è aumentato complessivamente di circa il 10%.
E’ per questa ragione che Autostrade per l’Italia ha presentato di recente alla Regione Toscana e agli Enti locali lo studio di fattibilità dell’intervento di ampliamento a 3 corsie dell’A11 tra Firenze e Pistoia, al fine di inserire l’opera nella programmazione aziendale.
Le inviamo cordiali saluti
Autostradeperl’Italia



Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio


LEGGENDO LA VOSTRA PUBBLICITA' SUL RESTO DEL CARLINO NON HO POTUTO TRATTENERMI DAL MANDARE QUESTA E-MAIL
IL MIO SUGGERIMENTO E' QUELLO DI VERIFICARE DA PARTE VOSTRA L'EFFICENZA DELLA VOSTRA GESTIONE PRIMA DI FARE SPOT QUASI AZZARDATI
VENGO AI FATTI.
ABITO A PEDASO E COME VOI (SPERO) POTRETE VERIFICARE, ALL'USCITA ,IL CASELLO RISERVATO AL PAGAMENTO CON OPERATORE E' SISTEMATICAMENTE SEMPRE PIU' SPESSO CHIUSO .
PER ME CHE USO SPESSO L'AUTOSTRADA ANCHE PER BREVISSIME TRATTE CIO' COMPORTA SEMPRE LUNGHISSIME CODE PER POTER USCIRE
DALLA VOSTRA TRATTA
RICORDANDOVI CHE IL PREZZO DEL PEDAGGIO COMPRENDE ANCHE LO STIPENDIO DI EVENTUALI CASELLANTI CHE EVIDENTEMENTE NON ASSUMETE
E LE USCITE SELF- SERVICE SONO DA CONSIDERARSI UN DISSERVIZIO IN QUANTO NON OFFRONO SCONTI E RALLENTANO O ADDIRITTURA BLOCCANO LE USCITE, VI CHIEDO SE CIO' RAPPRESENTA UNA BUONA GESTIONE.
HO LETTO CHE IL MINISTRO DI PIETRO VI HA RECENTEMENTE REDARGUITO PER MANCATI INVESTIMENTI E RIPENSANDO AL CASO DI PEDASO E CREDO DI MOLTISSIME ALTRE USCITE,EVIDENTEMENTE AVEVA LA SUE BUONE RAGIONI.
RITORNANDO AI FATTI O VOI NON SIETE IN GRADO DI CONTROLLARE UN SERVIZIO CHE DEVE ESSERE GARANTITO 24 ORE SU 24 IL CHE SAREBBE GRAVE,
OPPURE CIO' AVVIENE CON LA VOSTRA APPROVAZIONE IL CHE SAREBBE ANCORA PIU' GRAVE.
ALTRO MOTIVO DELLA MIA IRRITAZIONE E' CHE CASUALMENTE SONO AMICO DI INFANZIA DI UN VOSTRO CASELLANTE CHE PER BEN 15 ANNI E' STATO TENUTO PRECARIO COME STAGIONALE PRIMA DI ESSERE ASSUNTO NEMMENO A TEMPO PIENO.
PROBABILMENTE LA VOSTRA SOCIETA' FARA SICURAMENTE INVESTIMENTI IMPEGNATIVI MA AL COMUNE CITTADINO LE COSE CHE COLPISCONO
E IRRITANO SONO QUELLE CHE VOI FORSE CONSIDERATE DI POCO CONTO.
SPERO CHE QESTO SUGGERIMENTO AIUTI A MIGLIORARE LE COSE.
SALUTO E VI AUGURO BUON LAVORO

Egregio signore,
con riferimento alle Sue segnalazioni, precisiamo che il casello di Pedaso ha 3 piste di uscita (1 Telepass, 1 Cassa Automatica, 1 porta manuale) e 2 di entrata (1 Telepass e 1 per il ritiro del biglietto).
Nelle 24 ore è sempre presente un esattore che svolge le seguenti principali attività:
- controllo del funzionamento degli impianti automatici (sia di entrata che di uscita), tramite un PC situato all'interno del fabbricato di stazione;
- apertura della porta manuale nei momenti di maggior traffico.
Dal nostro “Sistema Informativo Viabilità” risulta che, nel corrente anno, si è registrato un solo caso di turbativa in uscita al casello di Pedaso e più precisamente il 6 aprile, dalle 8,09 alle 08,39, a seguito di un incidente.
Dall'analisi dei volumi orari di traffico non emergono situazioni di criticità, ma provvederemo comunque ad intervenire prontamente in caso di segnalazione di un qualsiasi evento.
Cordiali saluti
Autostrade per l’Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

si parla tanto di sicurezza e quant' altro, ai responsabili consiglio di farsi un giro da Pesaro a Pescara Ovest.
In questo tratto fino a che non sarà operativa la 3^ corsia che comunque è prevista solo fino Pedaso, non è mai venuto in mente perché è troppa fatica mettere in moto le rotelle del cervello, di vietare il sorpasso fra i mezzi pesanti, soprattutto nei mesi di giugno-luglio-agosto-settembre, quando il traffico raddoppia per effetto del turismo.
Queste cose le capisce anche un bambino di 3 anni.
In Trentino sono anni che è cosi', il traffico è molto più scorrevole e non ci sono i sali scendi come da noi.
Sarebbe dimostrazione di grossa intelligenza da parte dei responsabili, applicare questa regola, con pochissima spesa.

Gentile Signore,
la situazione dei livelli di servizio sulla tratta Pesaro – Pescara ci sono noti, così come quelli ben più critici che si registrano sul tratto più a nord dell’A14, là dove interveniamo con la realizzazione della 3^ corsia.
La invitiamo a tener presente, peraltro, che proprio nel periodo estivo l’A14 opera per dar sollievo alla statale 16, che come sa attraversa i centri abitati, con la deviazione del traffico pesante in autostrada, deviazione “incentivata” dalle Amministrazioni regionali.
Per quanto riguarda il suggerimento di introdurre il divieto continuativo di sorpasso in autostrada per i veicoli pesanti, - non limitato quindi a singoli tratti specifici e a punti particolarmente critici come oggi avviene sull’A14, - si fa presente che l’adozione di questa misura comporterebbe ricadute particolarmente rischiose per la circolazione autostradale: il divieto creerebbe, ad esempio, un incolonnamento ininterrotto di mezzi pesanti sulla corsia di destra che renderebbe assai difficoltosa e pericolosa la manovra di uscita dalla carreggiata in corrispondenza delle rampe di svincolo o delle aree di servizio/sosta.
In analogia la possibilità di usufruire della corsia di emergenza verrebbe fortemente limitata, aumentando la possibilità che si verifichino condizioni critiche per la sicurezza degli utenti.
Vi sono, inoltre, altre valutazioni che debbono essere condotte circa l’ottimizzazione della velocità media del flusso veicolare, per tener conto delle esigenze di tutti gli utenti autostradali.
La ringraziamo per averci scritto e Le inviamo cordiali saluti
Autostrade per l’Italia



Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Con la presente per segnalarvi un disservizio frequente sulla napoli salerno
dal casello napoli-sud fino a castellammare di stabia.
E' ormai la regola che i cartelli luminosi, che paghiamo noi utenti di quel
tratto autostradale già di suo disastrato, siano utilizzati in modo
permanente dall'indicazione della presenza di autovelox invece di essere
utilizzati come strumento informativo per il traffico.
Ciò ha comportato nel mio caso perdita di tempo e lavoro non avendo
ricevuto, in più occasioni, l'informazione che mi interessava e cioè la
presenza di code che mi avrebbero spinto a non percorrere l'autostrada.
A tal punto sto studiando con dei colleghi della zona se sia il caso di far
causa a voi e alla polizia stradale per danni da stress e perdite di danaro
legate al tempo perso perchè siete venuti meno al vostro dovere informativo.
Tra l'altro nutro seri dubbi sulla legittimità di utilizzare dei cartelli
luminosi che possono non funzionare sempre come segnalatori di autovelox che
per espressa previsione giurisprudenziale debbono essere fissi e ben
visibili. Un cartello luminoso potrebbe essere spento al mio passaggio e
acceso subito dopo. La multa non sarebbe valida. Come dimostrarlo?
Contribuite così a creare incertezza giuridica.Ancora più grave che le forze
dell'ordine siano complici di questo disservizio.
Deluso per i disservizi della tratta indicata che durano da decenni , dal
costo eccessivo della stessa che non offre assolutamente nulla se non
pericolo di vita e traffico quasi cittadino Vi prego di provvedere al più
presto.
Un cliente deluso.

Egregio signore,
riscontriamo la sua mail riferita alle indicazioni sui pannelli a messaggio variabile con particolare riguardo all’autostrada A3 ed alla Tangenziale di Napoli.
Apprezzando l’attenzione e l’interesse, facciamo presente che il servizio di controllo della velocità in autostrada da parte della Polizia Stradale – senz’altro utile per la sicurezza di chi viaggia e per l’incolumità di chi opera nell’ambito di un cantiere – è indicato con segnaletica verticale fissa (pannelli bianchi rettangolari, con l’indicazione del controllo elettronico della velocità), lungo la carreggiata in prossimità della postazione gestita dalla stessa Polizia Stradale.
L’indicazione sui pannelli a messaggio variabile della presenza dell’autovelox è, dunque, da considerarsi aggiuntiva ed è, comunque, subordinata alla presenza di eventi o alla necessità di notizie con priorità di comunicazione rispetto alla sicurezza ed alla fluidità del traffico.
Da un accertamento compiuto con gli Uffici competenti, non si è rilevato alcun caso di sovrapposizione delle indicazioni delle postazioni di rilevazione elettronica della velocità con eventi attinenti la circolazione.
Ad ogni buon conto, possiamo assicurare la nostra massima cura nella gestione delle informazioni sui pannelli a messaggio variabile nell’interesse dei viaggiatori e della circolazione sui singoli tratti autostradali.
Con i nostri cordiali saluti
Autostrade per l’Italia

Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Ben vengano le autostrade a più corsie, purchè la loro "produzione" non
intralci lo scorrimento.Inoltre vengano corredate da capaci fasce di
sosta per le eventuali emergenze.
Invece i percorsi cittadini vengano semplificati facendo sparire tutte
quelle vezzosità infantili ostacolando il traffico.
E' ugualmente indispensabile la semaforizzazione sincronizzata.

Egregio signore
rispondiamo per la parte di competenza relativa alla viabilità autostradale.
Come dichiarato nella Carta dei Servizi, Autostrade per l’Italia in seguito all’avvio dei cantieri necessari alla realizzazione del piano di potenziamento della rete, ha condiviso con le principali Associazioni dei Consumatori uno specifico Protocollo che prevede la realizzazione dei lavori di ampliamento dell’attuale sede autostradale senza alcuna riduzione del numero di corsie di marcia. Lo stesso protocollo prevede inoltre che l’esclusione al traffico della corsia di emergenza per tratti significativi sarà compensata dalla realizzazione di piazzole per il fermo temporaneo e in sicurezza dei veicoli. Si fa presente tuttavia come, in generale, la piazzola di sosta sia comunque un luogo pericoloso in cui la sosta è consigliata solo in casi di estrema necessità e per il tempo strettamente necessario, per tutte le altre esigenze si invitano i clienti ad utilizzare le Aree di Servizio.
E’ possibile consultare e scaricare il “Protocollo Grandi Opere” accedendo all’area “Consulta per la Sicurezza e la Qualità del Servizio” accessibile direttamente dall’home page del sito
www.autostrade.it.
Cordiali Saluti
Autostrade per l’Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

SALVE, VORREI CHEDERE SEL IL SISTEMA TUTOR E' ATTIVO NELLA TRATTA ROMA NAPOLI , E SE SI DA QUANDO TEMPO ?
NEL VOSTRO SITO NON RISULTA ANCORA ATTIVO IL TUTOR IN QUESTA TRATTA PERO' LUNGO LA STRADA CI SONO VARIE SEGNALAZIONI, IN ATTESA DI RISPOSTA , VI AUGURO BUON LAVORO, GRAZIE
Gentile Cliente,
il controllo della velocità con sistema Tutor sarà disponibile da mercoledì 13 giugno 2007 sulla tratta San Vittore - Caserta nord nella sola direzione sud. A partire da tale data la Polizia Stradale potrà attivare i controlli così come prescritto dal CdS, in quanto è la stessa che detiene la piena ed esclusiva disponibilità del sistema.
Entro la fine di settembre 2007 il sistema verrà progressivamente attivato sull'intera tratta Roma -Napoli in entrambe le carreggiate.
In previsione dell'attivazione sull'intera tratta sono in via di ultimazione le installazioni della segnaletica verticale di preavviso controllo della velocità ("controllo elettronico della velocità con sistema Safety Tutor").


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

gentili Signori,
il richiamo della vostra pubblicità su intere pagine dei quotidiani dei giorni scorsi mi spinge a sottoporvi un annoso problema, mai risolto, nonostante segnalazioni e lamentele, riguardante il casello autostradale di Busalla (Genova). Sono anni che quando si entra in quel casello, per andare verso Genova o verso Milano, è in funzione un solo varco (fra l'altro abilitato Telepass). Sapese le code in auto che ho fatto in questi anni, specie nelle giornate festive! E il disappunto maggiore era vedere i tre varchi in uscita (cioè verso Busalla) molto spesso totalmente liberi. Mi domando quando pensate di risolvere questo problema.
Cordiali saluti.

Gentile Cliente,
facciamo seguito alla Sua email, per chiarire che il casello di Busalla è attualmente dotato di 4 porte di cui 3 prevalentemente riservate al traffico in uscita per prevenire qualsiasi formazione di “coda” nella galleria Giovi, nota nella Val Scrivia per la sua lunghezza di oltre 1700 metri, ubicata ad un centinaio di metri dallo svincolo di uscita per le provenienze da Genova.
Inoltre è da tener conto che i transiti medi giornalieri sono maggiori per i veicoli in uscita rispetto a quelli in entrata.
Tale particolare situazione può determinare, come da Lei segnalato, possibili criticità in entrata in alcune fasce orarie per alcuni giorni della settimana.
Per migliorare la fluidità del traffico, sia in entrata che in uscita, è in fase di gara l’aggiudicazione dei lavori per la ricostruzione nel 2008 del nuovo casello a Busalla, con l’aumento dalle attuali 4 a 6 porte.
Con i nostri più cordiali saluti
Autostrade per l’Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Avete mai fatto la milano como riusciremo ad avere un asfalto normale ?
Avete un bel coraggio a pretendere il pagamento con un autostrada cosi.
L'unica autostrada che paghi in entrata e in uscita ovvero due volte.
Saluti
P.S. l'unica cosa che cambia su quella autostrada e' il pedaggio, ovviamente aumenta sempre, possibile che non riusciate nemmeno a fare manutenzione ordinaria?

Gentile Signore,
La ringraziamo per la Sua email e precisiamo che che su quasi l’intera tratta dell’autostrada Milano – Como (37 Km su 42 km) è stato posato asfalto drenante, mentre negli ultimi 5 Km in direzione Dogana la posa avverrà non appena terminati i lavori di istallazione delle barriere antirumore attualmente in corso.
Auotostrade per l’Italia è costantemente impegnata nelle attività di manutenzione straordinaria, ordinaria e preventiva sull’intera rete in gestione: sulla Milano-Como, questa attività ha portato, tra l’altro, alla posa di barriere spartitraffico di ultima generazione e al miglioramento della sicurezza (aerazione e illuminazione) delle gallerie.
Autostrade è, altresì, impegnata in una radicale riqualificazione della stessa autostrada, avendo in progetto l’ampliamento a tre corsie tra l’interconnessione di Lainate e lo svincolo di Como Grandate, il rifacimento di 10 cavalcavia, l’installazione di 13 Km di barriere fonoassorbenti, l’adeguamento delle interconnessione A8-A9 di Lainate e l’adeguamento di quattro svincoli (Saronno, Turate, Lomazzo, Fino Mornasco) per un investimento complessivo previsto di circa 190 milioni di euro.
Relativamente al lamentato “doppio pagamento”, va precisato che, accanto al normale sistema di esazione detto “chiuso” (con accesso alla rete autostradale in un punto e pagamento in uscita in funzione dei km percorsi), è in vigore - principalmente nei tratti urbani come quelli della A1 (Milano-Napoli, Milano-Melegnano e Caserta sud-Napoli), l’A8/9 Milano-Laghi, un “sistema aperto”, che ha il fine di favorire l’accesso all’autostrada al traffico a breve raggio generato nelle aree con un alto tasso di mobilità. Ciò avviene attraverso una configurazione dell'assetto delle autostrade che è in grado sia di limitare ad una le soste richieste alla maggior parte dei veicoli sottoposti al pagamento del pedaggio, sia di consentire che un certo numero di percorsi possa essere compiuto gratuitamente.
Alla barriera di Milano nord Lei corrisponde, quindi, una quota forfettaria in entrata relativa alla sola tratta iniziale: uscendo a Como corrisponderà una quota in uscita relativa alla sola tratta finale. Non è quindi corretto parlare di doppia esazione, quanto piuttosto di una esazione “in due tempi”, la cui ragione è quella di alleggerire il traffico che si sviluppa nelle arre aree metropolitane, come quella milanese.
Cordiali saluti
Autostrade per l’Italia


Dunque a questo punto mi sorge spontanea una domanda

Tratta Milano - Fino Mornasco Totale  1.20 + .60  = 1.80
Tratta Milano - Barriera di Como      1.20 + 1.60 = 2.80

Mi spiega questa disparita' ?
Un euro in piu' per qualche chilometro?
Poi superata la bariera di como arrivo al confine
Gincana dei limiti di Velocita'

1) 100
2) 080
3) 060
4) 080

Poi devi salire e scendere con queste velocita, e
naturalmente un bell'autovelox che misura la vecolita' a 60
Naturalmente all'arrivo della bariera di como e milano la
velocita' e' di 60 mi dice come si fa a mantere quella
velocita' aleggia il sospetto che quel limite serva solo a
fare cassa, alle casse dello stato.
Quei limiti sono ridicoli, RISCHIAMO DI ESSERE MULTATI
PERCHE' ANDIAMO A 80 ALLORA IN AUTOSTRADA, SIETE RIDICOLI.
L'UNICA COSA CHE CAMBIA E' LA TARIFFA VERSO L'ALTO.


Gentile Cliente,

facciamo riferimento alla Sua circa i limiti di velocità presenti sull’autostrada A9 Lainate – Como – Chiasso, per fornire alcuni elementi di informazione che potranno essere utili a comprendere le ragioni delle diverse limitazioni vigenti sulla medesima autostrada:

-Il limite dei 100 km/h sul tratto Como Sud – Confine di Stato è stato fissato, d'intesa con la Polizia Stradale, in considerazione delle caratteristiche specifiche della stessa autostrada: a 2 corsie senza corsia di emergenza, curvilinea, con alternanza frequente di gallerie e viadotti.
-Il limite massimo di velocità viene ridotto in carreggiata nord a 80 km/h, in prossimità delle gallerie Monte Olimpino e Quarcino, che sono in curva ed hanno una visuale ridotta; per quanto riguarda la galleria Monte Olimpino, lo svincolo omonimo insiste immediatamente al termine della stessa galleria).
-I limiti vengono ulteriormente ridotti a 60 km/h e 40 km/h, immediatamente prime e subito dopo la galleria Quarcino, dove si trovano lo svincolo, in curva, di Como Nord e la preselezione per le bretelle dei veicoli merci e delle merci e delle autovetture per la Dogana.
-Per quanto riguarda la carreggiata sud, il limite di velocità viene abbassato in avvicinamento e prossimità della barriera di Como Grandate.

Per quanto riguarda la materia tariffaria, ad integrazione della nostra precedente mail, occorre tener presente che alcuni tratti autostradali, interessati da alti volumi di traffico “pendolare” (come la stessa A9 e la A12 Roma - Civitavecchia) sono soggetti al “sistema aperto” di pedaggio, funzionale ad evitare una doppia operazione di pedaggio, in entrata ed in uscita.

Infatti, come a Lei noto, nei tratti autostradali aperti il conducente di un veicolo non ritira il biglietto quando entra in autostrada (conseguentemente, non lo consegna in uscita) ma paga un importo forfettario ogni volta che transita ad una stazione autostradale controllata (barriera o svincolo).

L’adozione di tale sistema, così come la scelta per il posizionamento di stazioni controllate e svincoli liberi, ovviamente, non attiene la discrezionalità della Concessionaria ma consegue alle funzioni di controllo e di approvazione da parte dell’ANAS, Ente concedente, competente anche nella determinazione del calcolo delle lunghezze in ordine alla tariffa di pedaggio.

Nel caso della A9, quindi, il tratto da Fino Mornasco alla Dogana di Brogeda è un tratto “ a sistema aperto”: gli svincoli di Como Sud, Como Monte Olimpo e Como nord sono privi di casello e le percorrenze nell’ambito di questo tratto sono esenti da operazioni di pedaggio; alla Barriera di Como Grandate si paga, invece, una tariffa forfettaria media calcolata sulla percorrenza fino alla stessa Dogana.

Qualora di interesse potrà consultare la nostra Carta dei Servizi, disponibile sul sito www.autostrade.it, dove sono enucleati gli impegni assunti da Autostrade per l’Italia nei confronti dei clienti in termini di qualità, sicurezza, assistenza, trasparenza, correttezza.

Con i nostri più cordiali saluti
Autostrade per l'Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Spettabile Società Autostrade,
invio questo messaggio in relazione alla Vostra inserzione apparsa su
“Repubblica” il giorno 31 maggio 2007 (pagina 23).
Il messaggio “L’unica volta in cui velocità significa sicurezza” appare
assai efficace.
Tuttavia mi permetto di sottolineare come il dimezzamento del tasso di
mortalità sia da attribuirsi alla introduzione della legislazione sulla
patente a punti avvenuta nel luglio 2003, senza nulla togliere alle
migliorie effettuate dalla Vostra Società alla rete autostradale.
Infatti la riduzione della mortalità sulle strade italiane, pressoché
stabile dal 1999 al 2003, ha subito una brusca ed evidente flessione
proprio nell’estate del 2003; tale diminuzione è stata riscontrata su
tutto il territorio nazionale sia nelle strade urbane che in quelle
extraurbane.
Nel caso potesse essere di interesse, mi permetto di allegare un articolo
effettuato dal nostro gruppo a riguardo, in stampa nel Journal of
Epidemiology and Community Health, una delle riviste scientifiche più
autorevoli del settore.
Dal grafico riportato nella Vostra inserzione, apprendo inoltre come la
Vostra Società disponga del totale dei kilometri percorsi dagli
automobilisti all’interno della rete autostradale.
È questo un dato di estremo interesse, per il legame intrinseco che esiste
tra la possibilità di accadimento di un incidente e la quantità di
chilometri percorsi.
Vorrei chiedere pertanto se questi dati, in forma aggregata e anonima
naturalmente, sono disponibili e se è possibile prendere contatti con il
responsabile del Vostro Ufficio Statistica.
In attesa di un Vostro riscontro, l’occasione è gradita per congratularmi
per gli sforzi che da anni la Vostra Società opera per aumentare la
sicurezza stradale.
Cordiali saluti

Gentile signore
La ringraziamo anzitutto per l’interesse dimostrato.
Siamo d’accordo nel sostenere che l’introduzione della patente a punti e, aggiungeremmo noi, l’inasprimento delle sanzioni per le più pericolose violazioni del Codice della Strada nonché i progressi negli standard costruttivi e di sicurezza dei veicoli, hanno sicuramente contribuito al miglioramento del livello di sicurezza sul complesso della rete viaria nazionale.
Ci preme sottolineare tuttavia che il tasso di mortalità sulle nostre autostrade dal 1999 al 2005 è diminuito del 47%, rispetto ad un miglioramento del 22% registrato nello stesso periodo sulla viabilità non autostradale. Tali risultati sono dovuti sia all’efficacia delle azioni realizzate da Autostrade per l’Italia sull’infrastruttura, che sul fronte della comunicazione e sensibilizzazione sui temi della sicurezza. Si sottolinea in particolare come nei punti cosiddetti ad incidentalità sopra la media (PISM), che sono stati oggetto di specifici interventi (segnaletica di preavviso, impianti luminosi, pavimentazioni ad alta aderenza) si è registrata una diminuzione di incidentalità di molto superiore alla media generale, a dimostrazione dell’efficacia degli interventi realizzati.
In merito ai dati di traffico relativi alla rete autostradale di nostra competenza le comunichiamo che nella sezione Studi e Tecnologia accessibile direttamente dall’ home page del sito
www.autostrade .it è possibile consultare una serie di utili informazioni e studi in merito. Per ulteriori dati è possibile contattare la Funzione Politiche Infrastrutturali e Studi di Settore di Autostrade per l'Italia ai numeri telefonici 06.4363.4630, oppure alla casella e-mail info@autostrade.it indicando il dettaglio delle richieste.
Cordiali saluti
Autostrade per l’Italia

Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio
Buongiorno,
Mi chiedo con quale audacia si investano denari per pubblicizzare l’installazione di segnali luminosi che spesso sono fuori servizio o comunicano informazioni imprecise, quando il primo problema delle nostre autostrade consiste nella fisica impossibilità di viaggiare.
Monza – Segrate: Km 13, tempo medio percorrenza = 60 minuti è un classico!
Che dire di Milano / Brescia, Milano / Torino, Venezia / Mestre, Bologna / Firenze, Salerno / Reggio ?
Che dire degli incidenti mortali quasi quotidiani dovuti spesso a cantieri interminabili e mal segnalati (guardate all’estero per la sicurezza….)?
Che dire delle corsie Telepass che dovrebbero garantire un passaggio veloce e che ora sono troppo poche e sempre intasate, spesso collocate ai margini della corsia lenta creando pericolosissime traiettorie sia in entrata che in uscita?
Il giorno in cui il Paese avrà una rete adeguata e sicura pubblicizziamo; fin a quel giorno investite ed evitate proclami a dir poco inappropriati.
Suggerimento da esperto marketing!

Egregio signore

i pannelli luminosi costituiscono un utilissimo strumento per comunicare informazioni su cantieri, code, tempi di percorrenza, eventi meteo e, in presenza di situazioni di traffico regolare, per altre tipologie di messaggi (sicurezza, consigli di guida ecc.); è per questo motivo che abbiamo deciso di investire nel forte potenziamento di questo mezzo di informazione. La percentuale di tempo nell’arco delle 24 h in cui in nostri pannelli sono indisponibili per malfunzionamento o scollegamento si attesta attorno all’ 1% circa, mentre, al fine di garantire un’informazione sempre più aggiornata e tempestiva abbiamo aumentato il numero di telecamere sulla rete e il personale dedicato all’assistenza alla viabilità.
Per rispondere alla seconda parte della sua domanda prendiamo spunto da quanto già pubblicato in risposta ad altre domande simili, dicendole che siamo assolutamente consapevoli che i tempi di percorrenza elevati ed i rallentamenti dovuti al traffico eccessivo rappresentano un elemento di insoddisfazione.
La rete italiana, per via del blocco legislativo che dal 1975 al 2001 ha impedito la costruzione di nuove autostrade, ha accumulato oltre venti anni di ritardo nell’adeguamento della capacità della rete autostradale, mentre il traffico, seppure solo del 2%, aumenta ogni anno.
Autostrade per l’Italia è impegnata a recuperare questo ritardo. Nel 2006 infatti abbiamo investito oltre 1.1 miliardi di euro per l’ammodernamento e il potenziamento della rete: un valore pari a circa il 40% dei pedaggi incassati ed oltre 3 volte quanto si investiva nel 1999, anno prima della privatizzazione.
Il piano di interventi prevede l’aggiunta di 3e e 4e corsie per oltre 550 km, il termine dei lavori è previsto per il 2012, circa il 40% del piano verrà completato entro il 2007.
Per quanto concerne le tratte autostradali da lei citate le comunichiamo che sulla Milano Bergamo sono in corso i lavori per la 4a corsia che saranno completati entro settembre 2007, mentre tra Bologna Firenze i lavori sulla Variante di Valico sono completati nel tratto tra Sasso Marconi - La Quercia mentre tra La Quercia e Barberino il termine dei lavori è previsto entro il 2011.
Le altre tratte non rientrano nella competenza di Autostrade per l’Italia ma di altre Soc. Concessionarie ad esclusione del tratto Salerno- Reggio che è di competenza dell’Anas.
Sul fronte sicurezza ci preme comunicarle che, grazie ad una serie di interventi operati da Autostrade per l’Italia sia sull’infrastruttura che sul fronte della comunicazione e sensibilizzazione sui temi della sicurezza stradale, il tasso di mortalità dal 1999, anno della privatizzazione, si è quasi dimezzato.
Per quanto concerne le corsie Telepass oggi il 99% dei caselli di Autostrade per l’Italia possiede almeno una corsia dedicata all’utilizzo esclusivo del telepass, mentre per quanto riguarda il loro posizionamento non è sempre possibile garantirne l’uniformità. Per tale motivo nel 2005 abbiamo sostituito la segnaletica di indicazione delle porte su tutte le stazioni del gruppo. Grazie ad una combinazione di loghi e colori, visibili da grande distanza, la nuova segnaletica facilita l’indirizzamento alla porta adeguata al proprio tipo di pagamento.
In linea generale gli standard di posizionamento delle corsie telepass prevedono collocazioni differenti in funzione della dimensione dei caselli e dei flussi di traffico prevalenti:
- Per le grandi barriere le porte Telepass sono a sinistra (salvo aggiunta di una porta telepass a destra nel caso di forte componente di traffico di camion). Sole eccezioni le barriere in cui le porte a sinistra – per mancanza degli spazi complessivi - devono essere usate come porte reversibili.
- Nelle stazioni medie o medio grandi le porte telepass sono alle 2 estremità (destra e sinistra) o al centro. In entrambi i casi non ci sono incroci di flussi.
- Nelle piccole stazioni da 2 – 6 varchi invece, anche per vincoli strutturali, non sempre le porte possono essere collocate in maniera tale da minimizzare gli incroci.
Cordiali saluti
Autostrade per l’Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Buongiorno.
Sono un vostro utente e sono un motociclista.
Nel complesso sono piuttosto soddisfatto della qualità del servizio che offrite.
Leggevo con interesse le lettere pubblicate sul vostro sito ma ho visto che nessuna tratta l'argomento sicurezza per i mezzi a due ruote, così ho pensato di esprimere la mia opinione in merito.
Non ho la pretesa di voler suggerire una soluzione tecnica ma vorrei segnalare che trovo decisamente pericolose le giunzioni dei cavalcavia, specie in curva, come nel tratto appenninico della A1. Le giunzioni di metallo già sono di per sé infide perché l'usura le rende irrimediabilmente liscie, questa situazione viene aggravata dal fatto che spesso sono al di sotto del livello dell'asfalto, il "salto" delle ruote su una supeficie liscia, mentre la moto è inclinata, può avere conseguenze facilmente immaginabili.
Per chi come me non guida una motocicletta, il pericolo di perdere aderenza e cadere è concreto, così sono costretto a rallentare scendendo anche al di sotto dei 70 Km/h (quindi perdendo circa 30 Km/h di velocità rapidamente) esponendomi però al rischio procuratomi dai sorpassi radenti di automobilisti indisciplinati o incoscienti o, peggio, i sorpassi di mezzi pesanti, che non possono rallentare con altrettanta disinvoltura.
Cordiali saluti

Gentile Cliente,
rispondiamo alla Sua email, per precisare che la presenza più o meno frequente dei giunti, in corrispondenza dei viadotti, è dovuta ai sistemi costruttivi adottati nelle costruzioni autostradali.
I giunti permettono principalmente gli spostamenti longitudinali e le rotazioni relative delle parti contrapposte, garantendo la continuità del piano viabile e l’impermeabilità rispetto alle strutture sottostanti.
Essi sono realizzati secondo diverse tipologie di materiali: bituminosi, gomma e acciaio.
La quantità e la tipologia dei giunti utilizzata si è modificata negli anni: ad esempio, sul tratto appenninico dell’A1 - in cui è presente una infrastruttura aperta al traffico nel dicembre del 1960 - sono presenti circa 8 giunti per viadotto, mentre sulla Carnia-Tarvisio dell’A23, - aperta al traffico nell’anno ’86 - tale frequenza è pari a 2 giunti per ogni viadotto.
Nell’ambito della manutenzione periodica, Autostrade per l’Italia valuta sempre l’opportunità di incrementare le tipologie che utilizzano miscele bituminose speciali, riducendo quelli in gomma o acciaio, rispetto alla pavimentazione adiacente in conglomerato bituminoso. Questo è possibile farlo solo per alcune tipologie di viadotto, mentre per le altre il rifacimento dei giunti si realizza con forniture che rispondono agli standard delle normative europee e che prevedono tra le specifiche quella di garantire l’aderenza ai pneumatici ottenuta con opportuni risalti o irruvidimenti. Le tipologie con le miscele bituminose denominate “tamponi viscoelastici”, ad esempio, sul tratto appenninico dell’A1 dal 2000 al 2006 sono praticamente raddoppiate.
Riguardo alla problematica, inevitabile, del raccordo con la pavimentazione, i nostri tecnici controllano che la differenza di quota tra il piano delle pavimentazioni ed il piano del giunto sia contenuta nei limiti di tolleranza della normativa.
In ogni caso si effettuano periodicamente rilievi sulla nostra rete con macchine ad alto rendimento che misurano le irregolarità presenti sulle carreggiate e che denotano un miglioramento progressivo della regolarità della piattaforma stradale; in alcuni casi sono evidenziati degradi per usura che prontamente sulla ns. rete vengono risanati.
Un miglioramento significativo della problematica si sta comunque realizzando tramite l’importante impegno di potenziamento della rete autostradale che, realizzando nuove tipologie di viadotto con impalcati continui, richiederà un numero minimo dei giunti di dilatazione necessari.
Cordiali saluti.
Autostrade per l’Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Spett.
Autostrade per l'Italia
Leggo con piacere sui quotidiani informazioni sui Vostri sforzi per migliorare la rete autostradale italiana e i servizi ad essa connessi.
Non trovo indicazioni riguardo ai distributori di metano.
Mi permetto di osservare che sono ancora troppo pochi sulla rete autostradale. Altresì trovo alquanto sconveniente che per potersi rifornire di metano si debba uscire dall'autostrada alla ricerca di un
distributore, che svolge il servizio solo nelle ore diurne.
Una sensibilità nei confronti di questo combustibile a basso inquinamento ambientale suggerirebbe in generale di dotare i distributori di una pompa di metano (ove questo sia facilmente
raggiungibile). A maggior ragione in autostrada, la possibilità di potersi rifornire di metano dovrebbe essere estesa al numero maggiore possibile di distributori.
Ringrazio della cortese attenzione, con l'auspicio che vogliate tener
conto di questo mio scritto.
Con viva cordialità porgo distinti saluti.

Gentile Signore
La ringraziamo per la segnalazione e non possiamo che condividere l’attenzione verso un combustibile a basso inquinamento ambientale come il metano.
Per queste ragioni Autostrade per l’Italia, nell’ambito del piano di miglioramento delle aree di servizio della propria rete (aperte, come da Lei giustamente sottolineato, 24 ore al giorno e 7 giorni su 7), ha dato impulso alla realizzazione di punti di distribuzione che, oltre a prevedere i carburanti tradizionali (benzine e gasolio), assicurino la disponibilità di prodotti a basso impatto inquinante quali GPL e metano. Il piano complessivo prevede la realizzazione, da parte delle società petrolifere sub-concessionarie, di circa 50 punti di distribuzione del metano prevalentemente in Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Marche, compatibilmente con le fattibilità tecnico-economiche correlate all’allacciamento alla rete metanifera nazionale e al rispetto della normativa vigente in termini di sicurezza.
Attualmente, sulla nostra rete sono già attivi e aperti alle vendite 6 punti di distribuzione di metano ubicati nel Lazio (Prenestina Est e Ovest), in Toscana (Peretola Nord e Sud) ed in Emilia Romagna (S. Eufemia Ovest e S. Martino Est); altri 8 impianti sono già realizzati o in corso di ultimazione in Lombardia (Somaglia Ovest e Valtrompia Nord), Campania (S. Nicola Est), Puglia (Murge Est) nonché nelle regioni sopra citate (Badia al pino Ovest, Po Est, S. Martino Ovest, Frascati Ovest), pertanto superati gli ultimi aspetti tecnico-procedurali (inerenti essenzialmente il collegamento alla rete nazionale del metano) e autorizzativi, verranno aperti alle vendite. Prevediamo inoltre il prossimo avvio dei lavori di realizzazione di ulteriori 8 punti metano dislocati nelle Marche (Piceno Est), nel Veneto (S. Pelagio Ovest), in Lombardia (Brianza Nord), Emilia Romagna (Foglia Est e Santerno Ovest), Lazio (Casilina Est e Tirreno Ovest) e Toscana (S. Giovanni Est).
Cordiali saluti
Autostrade per l’Italia

Mittente:
Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Grazie della Vostra gentile risposta
Spero che la realizzazione di distributori di metano avvenga in tempi
rapidi.
Cordiali saluti.


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio
Spett.le Autostrade per l'Italia, ho letto la vostra pubblicità sui
maggiori quotidiani e vorrei segnalare quanto segue: non si può
combattere il randagismo se le Istituzioni e le Agenzie non aiutano.
Sulle autostrade la maggior parte dei punti di ristoro e di
rifornimento non permettono l'ingresso ai cani nei loro ambienti, non
solo, ma impediscono a chi lascia gli animali sull'auto di poter
parcheggiare all'ombra. Ora, d'inverno il problema è superabile perhè
non batte il sole, ma nei mesi caldi ci si deve recare a turno al bar
evitando di pranzare per fare in fretta, poichè noi amici veri dei
nostri animali non li lasceremmo certamente a morire sotto il sole. Con
quel che costano le autostrade, sarebbe il minimo che potreste fare a
provvedere in qualche modo. Ho constatato che in qualche area hanno
messo dei gazebo, ma si sono anche precipitati a cacciarmi nel momento
in cui pensavo di sorseggiare una bibita mentre in una ciotola(mia)
facevo bere la mia cagnolina, dicedomi che l'ombra del gazebo era solo
per gli umani... Fino ad oggi ho trovato accoglienza decente per non
dire affettuosa nelle strutture francesi... e in una sola struttura
italiana che segnalo con piacere anche per l'ottima e originale qualità
sia del servizio che delle proposte gastronomiche:è sull'autostrada
Verdemare ( mi pare si chiami così)prima di arrivare a Savona(o subito
dopo, nei pressi mi pare di Altare). Servizi per cani e i loro amici
umani, possibilità di ingresso e di stazionamento al ripare in un bel
gazebo. Questo posto riscuote successo anche tra chi il cane non ce
l'ha perchè offre cose molto varie e buone ed è carino e accogliente.
Porgo distinti saluti e mi auguro di essere ascoltata e che le
richieste siano soddisfatte. In famiglia siamo iscritti all'ENPA, alla
LEGA del CANE, alla LAV, all'OIPA e segnaleremo alle suddette
Associazio0ni il risultato di questa missiva informatica.

Gentile Signora,
La ringraziamo per la segnalazione e non possiamo che condividere l’attenzione verso gli animali, la lotta al randagismo e le proposte da Lei formulate.
A tale riguardo, Autostrade per l’Italia è tenuta a osservare le attuali norme di sicurezza in autostrada (sia in carreggiata che nelle aree di sosta/servizio) che impongono precise restrizioni in merito alla circolazione di animali anche non randagi, onde evitare pericoli/disagi sia per gli automobilisti, sia per gli stessi animali.
Per questi motivi e per soddisfare le esigenze dei Clienti che, come Lei, viaggiano in compagnia di animali domestici, Autostrade per l’Italia e i suoi Partner, nell’ambito del piano di miglioramento delle aree di servizio della propria rete (aperte 24 ore al giorno e 7 giorni su 7), hanno già sperimentato in 21 aree la realizzazione di spazi dedicati (esempio: “fido park”) in cui gli animali domestici possono essere custoditi all’ombra e in sicurezza e in taluni casi possono correre, giocare e nutrirsi. Di seguito l’elenco delle aree attrezzate per autostrada di appartenenza:
Area
Autostrada
Area
Autostrada
BADIA AL PINO OVEST
A1
CONERO OVEST
A14
BISENZIO OVEST
A1
DOLMEN OVEST
A14
LA MACCHIA EST
A1
GARGANO EST
A14
LA MACCHIA OVEST
A1
MONTEFELTRO EST
A14
SECCHIA EST
A1
SILLARO OVEST
A14
SECCHIA OVEST
A1
TORTORETO EST
A14
TEVERE EST
A1
CALAGGIO NORD
A16
BRIANZA SUD
A4
STURA EST
A26
S.ILARIO NORD
A12
STURA OVEST
A26
PO EST
A13

Visto il gradimento di questo test, abbiamo previsto di realizzare ulteriori nuovi spazi (circa 30) entro il prossimo triennio, distribuiti (in linea di principio) come segue: 10 sull’autostrada A1 Napoli-Milano, 10 sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, 10 sulle altre autostrade di nostra pertinenza.
Tuttavia, vorremmo sottolinearLe come l’attenzione da noi posta ai nostri Clienti con animali non si esaurisca solo nella realizzazione di spazi appositi, ma si sostanzia con ulteriori interventi tra cui l’aumento di parcheggi coperti e le installazioni provvisorie di tensostrutture e gazebo, soprattutto nei periodi estivi di maggior caldo e intenso traffico. Circa i comportamenti a dir poco scortesi che Lei ci segnala, Autostrade per l’Italia non può che richiedere costantemente ai propri Partner commerciali gestori dei servizi la massima attenzione e cortesia nei confronti della Clientela, deplorando qualsiasi comportamento irriguardoso e, eventualmente, sanzionando direttamente i Partner; Le saremmo perciò grati se volesse fornirci, se lo ritiene opportuno, maggiori dettagli (data, area di servizio) circa gli episodi spiacevoli in cui è stata coinvolta.
Cordiali saluti
Autostrade per l’Italia

Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio
Salve. Volevo far presente alla vostra compagnia il mal funzionamento del casello autostradale di roma sud uscita San Cesareo!!
Volevo informarvi del fatto che le casse con pagamento automatico molto probabilmente non sono molto pratiche essendoci sempre tantissima tantissima fila! Troppa!!
Spero che prenderete provvedimenti perche il casello è diventato impraticabile!

Gentile Cliente,
innanzitutto grazie per averci dato l’opportunità di dialogare con Lei e di aver colto, nel sito autostrade.it e nell’indirizzo di posta elettronica “7annidopo”, la nostra attenzione al miglioramento della qualità del servizio che giornalmente diamo a milioni di persone sulle tratte autostradali da noi gestite.
Quella della stazione di S.Cesareo è una realtà ben nota, complessa, con numerose variabili da gestire come sempre con equilibrio e la massima integrazione con il territorio.
Sono in corso due interventi che sicuramente attenueranno i disagi da Lei lamentati: il primo consistente in due piste aggiuntive, la cui realizzazione avverrà durante il periodo estivo, e il secondo di riassetto del sistema di raccordo con la viabilità ordinaria. Quest’ultimo investimento, che verrà realizzato d’intesa con gli enti locali, risulta indispensabile per fluidificare l’enorme volume di traffico, peraltro in aumento per l’espansione demografica ed economica dell’interland servito dalla stazione, sia in entrata che in uscita, che si concentra in alcune fasce orarie della giornata.
Vogliamo cogliere l’occasione per assicurarLe il nostro massimo impegno per ridurre i tempi di realizzazione di un intervento comunque importante sia sotto il profilo autorizzativo che tecnico/economico.
Cordiali saluti
Autostrade per l’Italia

Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Sull'autostrada Torino-Milano la deviazione per la Gravellona T. è segnalata con un cartello sul lato destro della strada.
la presenza di file di autocarri non consente di vedere la segnalazione perchè coperta dai camion.
sarebbe opportuna una targa a "ponte" sulla carreggiata.
la cosa è stata richiesta diecine di volte.purtroppo senza risultati.
spero che non si tratti di motivi economici !
grazie.

Caro Signore,
nel ringraziarLa per la Sua email, dobbiamo precisare che l’Autostrada Torino – Milano non è di nostra competenza, in quanto è gestita dalla concessionaria SATAP del Gruppo Gavio, per cui provvederemo in ogni caso a trasferire la Sua segnalazione alla suddetta Società.
Cordiali saluti
Autostrade per l’Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Buongiorno, ho visto la vostra pagina sul corriere della sera e ringrazio perchè i cartelli luminosi sono molto utili però
vorrei segnalarVi quanto segue:
c'è un pannello luminoso dopo la galleria all'uscita di Monza Sant'Alessandro (tangenziale nord) che secondo me lì serve apoco perchè se fosse installato prima della galleria uno potrebbe decidere se uscire e fare la strada normale o immettersi nell'A4 o nella tangenziale est
invece siccome il pannello è situato dopo ormai sei imbottigliato e se c'è coda o l'A4 è bloccata è finita.
Certi che studierete il caso, colgo l'occasione per porgerVi cordiali saluti.

Caro signore,
La ringrazio per l’apprezzamento sulla comunicazione da noi fatta e sulla utilità dei pannelli. Purtroppo però nel caso specifico non possiamo raccogliere il suo suggerimento. Infatti la tratta da lei indicata (in realtà Rho-Monza) non è di nostra competenza.
Provvederemo però a trasferire il suo suggerimento a Provincia di Milano e concessionaria Milano Serravalle.
Cordiali saluti.
Autostrade per l’Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio
Vorrei far notare che il Casello di Andora presenta 4 piste di uscita e una sola pista di ingresso dove, di conseguenza, vanno a incolonnarsi sia gli utenti che devono ritirare il biglietto di ingresso, sia gli utenti telepass che potrebbero sgusciare via più rapidamente ove avessero una pista a loro dedicata. Faccio notare che le 4 piste di uscita sono assolutamente sovradimensionate in quanto il traffico in uscita è assolutamente sporadico. La soluzione ottimale credo sarebbe: 2 piste in entrata (1 telepass + 1) 3 piste in uscita (1 telepass + 2). Per diffondere sempre più il sistema telepass credo sia opportuno valutare con attenzione anche microsituazioni come quella di cui. Grazie per l'attenzione. Cordialità.
Egregio signore,
il casello di Andora, in A10, fa parte della rete di Autofiori, società concessionaria con sede ad Imperia (dg@autostradadeifiori.it), che non fa parte del nostro Gruppo.
Per quanto riguarda i 223 caselli del nostro gruppo, Autostrade per l’Italia, sono sempre presenti due porte di entrata (tranne i caselli di Capannori e di Rioveggio, interessati da traffico molto sporadico e che verranno sostituiti entro poco da due nuovi caselli già in costruzione). Questa nostra scelta favorisce il miglior afflusso dei veicoli, con particolare riguardo ai mezzi dotati dell’apparato di bordo Telepass: complessivamente, in entrata, sono 178 le porte dedicate al telepass, mentre in uscita sono 292.
A disposizione per possibili chiarimenti, Le porgiamo cordiali saluti
Autostrade per l’Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Secondo l'articolo apparso su 24' a pag 13 sullle autostrade sono
morti il doppio della popolazione italiana in un anno!!! Infatti avete
definito tasso di mortalità=numero decessi/100.000.000km percorsi cioè,
secondo il vostro grafico, tasso di mortalità 1,12=112.000.000
morti/100.000.000 km.
CHE STRAGE!!!
Egregio Ingegnere,
La ringraziamo per l’attenzione.
Probabilmente c’è un malinteso, dovuto alla vistosa differenza tra gli ordini di grandezza in gioco: per rendere piu' comprensibile il miglioramento della sicurezza autostradale, utilizziamo le unità per i decessi, mentre per i Km percorsi adottiamo i cento milioni di chilometri percorsi.
Quindi quando parliamo di un tasso uguale a 0,6, evidenziamo che abbiamo avuto 0.6 decessi ogni 100.000.000 di km percorsi.
Possiamo, quindi, confermare che c’è stato un dimezzamento di tale tasso nella rete autostradale, mentre se consideriamo la realtà complessiva della viabilità italiana (strade e autostrade), nel 2006 il tasso è purtroppo ancora superiore all' unità ogni 100.000.000 km. percorsi.
Cordiali Saluti
Autostrade per l’Italia

Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio
Perche' non pubblicate la percentuale d'incremento dei morti e dei sinistri
sulla MI-BG da quando state facendo i lavori della quarta corsia?e non
avete ancora capito che forse sarebbe meglio aprirla a lavori ultimati,ma
probabilomente bisogna dare lustro a qualche politico ed aprire ogni tanto
qualche tratto per fare comunicazione.
Provate inoltre a calcolare i miliardi di euro persi dalle persone in coda
tutti i giorni,dopo aver pagato il pedaggio.
La percentuale di sinistri complessiva che andate sbandierando in
diminuzione per aver voi aumentato la sicurezza è solo pubblicita'
gratuita,non pensate sia diminuita grazie sopratutto alle migliori
tecnologie che impiegano le case automobilistiche per rendere piu' sicure
le vetture?
Spero che Di Pietro vi mandi tutti a casa a calci nel sedere o vi faccia
percorrere obbligatoriamente la MI-BG tutti i giorni per capire i disagi
che state provocando fino a quando non rimarrete coinvolti in un sinistro.
Egregio signore,
le sue considerazioni meritano precise risposte basate su fatti.
Il disagio di coloro che quotidianamente percorrono la Milano - Brescia è innegabile: . Questa tratta autostradale, con oltre 100.000 veicoli medi giornalieri (riferiti all’intero arco delle 24 ore) è tra le più trafficate d’Europa e la prima in Italia. E’ di fatto l’unica grande arteria stradale che collega le province di Brescia e Bergamo al capoluogo lombardo e non certo per volontà o negligenza di chi ha gestito questa azienda dopo la privatizzazione.
L’ampliamento a 4 corsie, attualmente in corso, non era neanche inserito nel piano finanziario allegato alla Convenzione sottoscritta nel 1997 con l’ANAS dalla allora “impresa pubblica” Autostrade S.p.A.; piano finanziario sulla base del quale – è bene ricordarlo – fu realizzata nel 1999 la gara per la privatizzazione della società.
Eppure anche nel 1997 la Milano Brescia, con i suoi 90.000 veicoli medi giornalieri, deteneva gli stessi record di oggi e registrava sistematiche congestioni dovute al quotidiano movimento dei pendolari e delle merci.
La scelta di collocare l’ampliamento della A4 tra gli investimenti prioritari per il potenziamento della rete autostradale è unicamente attribuibile alla gestione “privata” dell’azienda. L’intervento è stato inserito nell’atto aggiuntivo alla Convenzione sottoscritto con l’ANAS nel 2002, atto approvato e reso esecutivo dallo Stato solo nel giugno 2004.
L’ultimazione dei lavori, tra i più complessi per gli elevati livelli di urbanizzazione del territorio attraversato, è prevista nel settembre 2007: un record assoluto per la realtà italiana, soprattutto se si tiene conto dei vincoli che Autostrade per l’Italia ha imposto all’impresa costruttrice per ridurre al minimo l’impatto dei cantieri sulla fluidità e sicurezza del traffico, primo fra tutti l’obbligo di garantire sempre, in orario diurno, la percorribilità dello stesso numero di corsie preesistenti, ovvero 3 per senso di marcia.
Questo ha consentito di ridurre a livelli trascurabili gli effetti dei lavori sui tempi di percorrenza medi nelle fasce orarie di punta del mattino e del pomeriggio, mentre i provvedimenti adottati con la Polizia Stradale per potenziare l’assistenza e il controllo della circolazione hanno fatto sì che nel biennio 2005-2006, a fronte di un moderato aumento del tasso di incidentalità complessivo (che comprende i fenomeni di microincidentalità), il tasso di mortalità sia sensibilmente diminuito rispetto al biennio precedente, totalmente libero da cantierizzazioni.

VTGM (a)
Veicoli x km
(1.000.000)
Incidenti
TIG (b)
Deceduti
TM (c)
2003/2004
110.812
3.856
1.928
50,00
26
0,67
2005/2006
108.847
3.768
2.103
55,81
18
0,48
a) veicoli teorici giornalieri
b) numero di incidenti ogni 100 milioni di km percorsi
c) numero di decessi ogni 100 milioni di km percorsi


A titolo di riferimento tenga presente che nel 1999, anno al termine del quale si realizzò la privatizzazione della società, il tratto Milano Bergamo registrava un tasso di incidentalità pari a 62 e un tasso di mortalità pari a 1,00; valori ben superiori a quelli dell’ultimo biennio nonostante la presenza dei cantieri.
Siamo d’accordo con Lei quando sostiene che i miglioramenti degli standard costruttivi e di sicurezza dei veicoli, nonché l’inasprimento delle sanzioni per le più pericolose violazioni alle norme del Codice della Strada, hanno sicuramente contribuito ai miglioramenti degli indicatori di sicurezza conseguiti negli ultimi anni sul complesso della rete viaria nazionale.
Resta tuttavia il fatto che il tasso di mortalità sulle nostre autostrade dal 1999 al 2005 è diminuito del 47%, rispetto ad un miglioramento del 22% registrato nello stesso periodo sulla viabilità non autostradale. E questo grazie all’efficacia delle azioni realizzate da Autostrade per l’Italia nel periodo post-privatizzazione, sia sul fronte dell’infrastruttura che della comunicazione e sensibilizzazione sui temi della sicurezza; iniziative che troverà riepilogate proprio nel capitolo “Autostrade a 7 anni dalla privatizzazione: fatti, numeri e risultati” consultabile sul nostro sito internet
www.autostrade.it.
Infine, relativamente alla opportunità di aprire o meno tratti funzionali di quarta corsia sulla Milano Bergamo in anticipo rispetto alla conclusione dei lavori, evidenziamo che i tempi di percorrenza medi sul tratto Trezzo – Cavenago, registrati nelle due direzioni dopo l’apertura della quarta corsia si sono ridotti del 7% circa, con benefici proporzionali, quindi minimi, anche sull’intero percorso Milano – Bergamo.
Allo stesso modo i dati di incidentalità provvisori del primo quadrimestre 2007 sembrano confermare una tendenza favorevole.

Cordiali saluti.
Autostrade per l’Italia

Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

Come semplice cittadino del NORD ITALIA vorrei farvi notare che le belle parole che DITE sul trasporto autostradale mi lascia indifferente per il semplice motivo che il problema COMPETITIVITA' SICUREZZA e CONFORTABILITA' non potra' trovare una soluzione adeguata al problema del numero di persone che usa il mezzo di trasporto su ruota gommata.

Caro signore,
quanto da lei affermato è da noi condiviso. Senza un adeguato sviluppo del trasporto pubblico (su gomma o su rotaia) non ci saranno mai autostrade sufficientemente larghe per poter raggiungere nei momenti di punta i centri delle grandi agglomerazioni e gli stessi rischierebbero di diventare invivibili (se già non lo sono).
Cordiali saluti
Autostrade per l'Italia


Mittente: Lettera firmata
Oggetto: Sicurezza e qualità del servizio

In questi giorni vedo pagine intere di pubblicità delle Autostrade, non
credo ai miei occhi!! Ma siete sicuri di parlare delle autostrade
italiane? Subito ho pensato che si trattasse delle autostrade
francesi!!! Certo avete un bel coraggio: chi viaggia sulle autostrade
italiane non solo non si accorto di quello che scrivete , ma si può dire
senza dubbio che la qualità ed i servizi sulle nostre autostrade sono
peggiorate da quando i privati ci hanno messo le mani. Cosa mi interessa
che ci sia la copertura in asfalto drenante, quando per fare 35 Km. da
Bologna a Imola il giorno 28/05/2007 ho impiegato 3 ore? Oppure:
chiedete a chi percorre la Venezia Milano ogno giorno!!! Da questo tipo
di pubblicità si capisce che considerazione avete dei vostri utenti. Per
il servizio che date i pedaggi, contrariamente a quello che scrivete voi
si possono considerare tra i più alti d'Europa!!
State facendo cassa con capitali del popolo italiano!! Distinti saluti


Egregio signore,

rispondiamo innanzitutto sugli argomenti della qualità del servizio e della sicurezza.
I fatti, peraltro riportati nella pubblicazione “Autostrade a 7 anni dalla privatizzazione”, sono chiari: cicli di manutenzione, incidentalità e informazione hanno registrato un concreto miglioramento.
Ci rendiamo conto, comunque, che i tempi di percorrenza elevati ed i rallentamenti dovuti al traffico eccessivo continuano a rappresentare uno degli aspetti più sensibili, e purtroppo fastidiosi, del traffico autostradale.
Non c’è dubbio che la rete italiana, a causa del blocco legislativo che ha impedito a costruzione di nuove autostrade dal 1975 al 2001, ha accumulato oltre un ventennio di ritardo nell’adeguamento della capacità della rete autostradale.
Ed ogni anno il traffico, seppure solo del 2%, continua ad aumentare.
La nostra Società è impegnata a recuperare questo ritardo. Nel 2006 abbiamo investito oltre 1.1 miliardi di euro per l’ammodernamento e il potenziamento della rete: un valore pari a circa il 40% dei pedaggi incassati ed oltre 3 volte quanto si investiva nel 1999, anno prima della privatizzazione.
Entro il 2012 completeremo un piano di interventi per ampliare, con l’aggiunta di 3e e 4e corsie, oltre 550 km di autostrade e circa il 40% di questo piano verrà completato entro il 2007.
Ecco dove vanno i pedaggi: non solo a coprire le spese gestionali (circa il 40%), ma anche a finanziare gli investimenti e ad ammortizzare il prezzo pagato per la privatizzazione (circa 8.500 miliardi di euro) nel 2000.
In ogni caso la ringraziamo della lettera e la invitiamo a cercare ulteriori elementi nel libro “Autostrade: a 7 anni dalla privatizzazione”, che può scaricare dal nostro sito
www.autostrade.it o richiederne l’invio, specificando in una e-mail l’indirizzo di spedizione.

Cordiali Saluti,

Autostrade per l’Italia


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