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Autostrade a 10 anni dalla privatizzazione

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Gentile Lettore,
Nel 2007 abbiamo ritenuto opportuno, a sette anni dalla privatizzazione della Società Autostrade, fare il punto sui risultati raggiunti attraverso la pubblicazione "Autostrade a sette anni dalla privatizzazione: fatti, numeri e risultati", dalla quale emergeva come, dopo la privatizzazione, Autostrade per l'Italia fosse stata in grado di avviare il necessario potenziamento della rete, malgrado le innumerevoli difficoltà legate al complesso iter autorizzativo per la realizzazione di nuove opere, senza scaricare oneri sulla collettività e mantenendo le tariffe ai livelli più bassi d'Europa e al di sotto dell'inflazione. L'interesse destato dall'opuscolo è stato forte, sia in termini di distribuzione fisica (circa 80.000 copie) che di consultazione online (oltre 35.000 copie scaricate); con quel documento abbiamo risposto a molti interrogativi, rilievi, a volte accuse, anche in merito alla privatizzazione, ripercorrendo le motivazioni delle scelte istituzionali e aziendali che hanno caratterizzato la storia della nostra Società e, soprattutto, illustrando i risultati ottenuti nel tempo.
Sono ormai passati dieci anni dalla privatizzazione e abbiamo ritenuto utile procedere a un aggiornamento della pubblicazione, in quanto è nostra intenzione continuare a soddisfare nel modo più approfondito e trasparente possibile l'esigenza di informazione delle Istituzioni, dell'opinione pubblica e degli investitori su aspetti chiave della gestione aziendale quali: il ruolo del Concessionario e i suoi obblighi e diritti contrattuali; come sono decisi, finanziati e remunerati gli investimenti; la funzione del pedaggio e le modalità di adeguamento; l'impegno per migliorare la qualità del servizio.
Tali temi assumono un nuovo interesse anche alla luce delle prospettive introdotte con il nuovo regime contrattuale definito nella Convenzione Unica siglata nell'ottobre 2007 e definitivamente approvata per legge nel giugno 2008, che ha definito il quadro di regole e impegni che disciplinerà l'attività della Società per gli anni a venire.
Con la Convenzione Unica Autostrade per l'Italia si è impegnata ad attivare ulteriori investimenti per sette miliardi di euro per nuove opere, senza gravare sulla finanza pubblica, grazie alle risorse private che sarà possibile reperire sul mercato. Sommando i nuovi impegni di investimento con quelli della Convenzione del 1997 e del IV Atto Aggiuntivo del 2002, Autostrade per l'Italia ha investito e investirà complessivamente circa 22 miliardi di euro entro il presente decennio per potenziare la rete gestita in Italia, una cifra che consolida il ruolo del Gruppo come principale investitore privato del Paese.
Autostrade per l'Italia ha le capacità organizzative e finanziarie per far fronte a un impegno così rilevante, operando nel pieno rispetto dei principi dell'etica di impresa, con rigore e trasparenza, coniugando la redditività con la salvaguardia delle risorse ambientali di pubblico interesse.
Gli ottimi risultati raggiunti per le diverse categorie di stakeholder, pur testimoniando la validità del percorso intrapreso, non sono per noi un punto di arrivo, ma anzi ci spingono a superare i limiti già raggiunti: migliorare ulteriormente la gestione del servizio e intensificare la realizzazione degli investimenti in programma, sempre assicurando un'adeguata creazione di valore per gli azionisti. Siamo sempre disponibili a rispondere alle domande e ad ascoltare le opinioni e i commenti di tutti. Chiunque vorrà lo potrà fare grazie all'indirizzo di posta elettronica 10annidopo@autostrade.it che abbiamo attivato. A tutte le richieste di chiarimento cercheremo di dare una risposta adeguata.
Giovanni Castellucci Amministratore Delegato Autostrade per l'Italia S.p.A.
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