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Mancato pagamento: paga on-line
FAQ


Frequently Asked Questions

1. Come si calcola il pedaggio che il Cliente deve pagare?
2. Come funziona il sistema di arrotondamento?
3. Come viene determinato l'aumento dei pedaggi autostradali?
4. Perché, se l'aumento è stato del 4,6% (auto e moto), sulle singole tratte si sono registrati incrementi percentuali del pedaggio maggiori?
5. Perché sulle tratte autostradali brevi si sono registrati gli incrementi del pedaggio maggiori?
6. L'incremento tariffario è applicato a discrezione della società Concessionaria (ad esempio sulle tratte autostradali più brevi o con maggior traffico)?
7. E' previsto un controllo sulla corretta applicazione degli adeguamenti tariffari annuali?
8. È vero che negli ultimi anni le tariffe di Autostrade per l'Italia sono aumentate più dell'inflazione??
9. È vero che le tariffe di Autostrade per l'Italia sono più alte di quelle applicate negli altri Paesi Europei?
 
 
 
1. Come si calcola il pedaggio che il Cliente deve pagare?
Il pedaggio si calcola moltiplicando la tariffa unitaria (a Km), maggiorata del sovrapprezzo a beneficio esclusivo di Anas (introdotto dalla Legge Finanziaria 2007) per i Km.
Nel calcolo del pedaggio oltre ai km tra casello e casello sono conteggiati, e ciò fin dalla data di apertura al traffico, i kilometri degli svincoli, delle bretelle di adduzione e dei tratti autostradali liberi prima e dopo il casello che sono stati costruiti e sono gestiti dalla concessionaria.
All'importo così ottenuto si deve aggiungere l'IVA (20%) ed applicare l'arrotondamento (per eccesso o per difetto) ai 10 Centesimi di euro. La tariffa unitaria dipende dal tipo di veicolo utilizzato (5 classi) e dalle caratteristiche dei tratti autostradali percorsi (di pianura o di montagna) e dalla Società Concessionaria che gestisce la tratta. In questo caso è necessario calcolare separatamente i chilometri e le tariffe unitarie di ognuna prima di applicare gli arrotondamenti.

Esempio di calcolo del pedaggio

 

2. Come funziona il sistema di arrotondamento?
In base al sistema di arrotondamento se, ad esempio, il pedaggio è pari a 1,13 € l'importo da pagare viene arrotondato a 1,10 €; se il pedaggio è pari a 1,16 € viene arrotondato a 1,20 €.
Il sistema prevede che se il pedaggio dovuto ha una cifra finale inferiore ai 5 centesimi di €, il pedaggio che paga l'utente è arrotondato ai 10 centesimi inferiori; se la cifra finale è uguale o superiore ai 5 centesimi il pedaggio per l'utente viene arrotondato ai 10 centesimi superiori.
L'arrotondamento è applicato in maniera automatica senza alcuna discrezionalità da parte di Autostrade per l'Italia ed è disciplinato dal Decreto Interministeriale n. 10440/28/133 del 12 novembre 2001 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Il sistema di arrotondamento è funzionale a velocizzare la gestione dei resti in moneta.


 

3. Come viene determinato l'aumento dei pedaggi autostradali?
L'aumento dei pedaggi autostradali è funzione dell'adeguamento annuale della tariffa unitaria sulla base di una % di incremento determinata secondo la formula di "price cap" e approvata dall'ANAS.
La nuova tariffa unitaria (maggiorata del sovrapprezzo a beneficio esclusivo di Anas) moltiplicata per i Km percorsi, determina, dopo aver aggiunto l'IVA ed applicato l'arrotondamento (per eccesso o per difetto) ai 10 Centesimi di euro, il nuovo pedaggio.

La formula per la variazione della tariffa unitaria è la seguente

dove

è la variazione della tariffa unitaria

è il tasso di inflazione programmata, indicato ogni anno dal Governo nel Dpeff

X è l'indicatore di produttività che risulta dalla somma di tre fattori: l'obiettivo di recupero di produttività (legato alla variazione del traffico, dei costi e della redditività), il recupero del differenziale tra inflazione programmata e inflazione effettiva ed il fattore relativo alla realizzazione degli investimenti programmati

è un parametro connesso alla qualità del servizio (qualità delle pavimentazioni) ed alla sicurezza (tasso di incidentalità), i cui valori sono puntualmente rilevati e verificati dall'ANAS.


Inoltre, nel caso di percorsi che, oltre ad Autostrade per l'Italia interessino altre Società, bisogna tener conto dell'aumento di tariffa applicato dalle altre concessionarie.

Per il 2008 l'aumento tariffario di competenza di Autostrade per L'Italia è pari al 3,61% ed è il risultato delle seguenti tre componenti,calcolate come previsto dal contratto di Concessione:

  • 0,97% per effetto del miglioramento della qualità della pavimentazione e della sicurezza in termini di riduzione dei tassi di incidentalità
  • 0,99% a copertura dei costi sostenuti da Autostrade per l'Italia relativi agli investimenti addizionali inseriti nel IV Atto aggiuntivo del 2004 e calcolato sulla base dei relativi stati di avanzamento
  • 1,65% risultante dall'inflazione e dall'obiettivo di recupero di produttività

NB. Nel 2008, per effetto dell'aumento del sovrapprezzo di competenza ANAS definito con la legge 296/2006 (Finanziaria 2007), passato, per i veicoli a due assi (classi A e B), da 0,0020 a 0,0025 €/km, la variazione della tariffa unitaria chilometrica è aumentata di un ulteriore 1% e risulta pari al 4,6%. Per i veicoli appartenenti alle classi di pedaggio 3 4 e 5 il sovrapprezzo a beneficio ANAS è passato da 0,0060 a 0,0075 €/km.

Leggi il comunicato >>


 

4. Perché, se l'aumento è stato dello 4,6% (auto e moto), sulle singole tratte si sono registrati incrementi percentuali del pedaggio maggiori?
L'incremento approvato della tariffa unitaria viene applicato indistintamente a tutte le tratte gestite da Autostrade per l'Italia.
Infatti, la nuova tariffa unitaria (maggiorata del sovrapprezzo a beneficio esclusivo di Anas), moltiplicata per i Km percorsi, determina, dopo aver aggiunto l'IVA ed applicato l'arrotondamento (per eccesso o per difetto) ai 10 Centesimi di euro, il nuovo pedaggio. È, quindi, l'arrotondamento ai 10 centesimi superiori che determina su alcune tratte aumenti percentuali maggiori del 4,6% (auto e moto).

Al tempo stesso per quelle tratte in cui l'arrotondamento avviene ai 10 centesimi inferiori si registrano aumenti percentuali inferiori al 4,6% o addirittura non si registra alcun aumento.

Inoltre, nel caso di percorsi che, oltre ad Autostrade per l'Italia interessino altre Società, bisogna tener conto dell'aumento di tariffa applicato dalle altre concessionarie.


 

5. Perché sulle tratte autostradali brevi si sono registrati gli incrementi del pedaggio maggiori?

I percorsi autostradali brevi, proprio in ragione del loro ridotto numero di Km, hanno importi di pedaggio bassi; pertanto sono quelli su cui si avvertono maggiormente gli effetti del sistema di arrotondamento del pedaggio. Per più anni l'importo del pedaggio non aumenta perché il valore non arrotondato è inferiore ai 5 centesimi di € finali e quindi si applica l'arrotondamento per difetto; poi, quando si supera la soglia dei 5 centesimi di €, scatta l'arrotondamento per eccesso ai 10 centesimi superiori.

 

6. L'incremento tariffario è applicato a discrezione della società Concessionaria (ad esempio sulle tratte autostradali più brevi o con maggior traffico)?
Assolutamente no. L'incremento approvato viene applicato alla tariffa unitaria chilometrica che è poi utilizzata per calcolare il pedaggio di tutte le tratte gestite dalla società ed è lo stesso per tutte le classi di pedaggio.

 

7. E' previsto un controllo sulla corretta applicazione degli adeguamenti tariffari?
Si. In base a quanto previsto dalla Convenzione, l'Ente preposto a questo tipo di controllo è l'ANAS.

 

8. È vero che negli ultimi anni le tariffe di Autostrade per l'Italia sono aumentate più dell'inflazione?
Le tariffe di competenza di Autostrade per l'Italia negli ultimi 8 anni, successivi alla privatizzazione, sono aumentate meno dell'inflazione.
La tariffa che paga il cliente è composta dalla parte di competenza di Autostrade per l'Italia e da quella di competenza dello Stato (sovrapprezzo ed IVA); per effetto degli incrementi del sovrapprezzo a beneficio esclusivo di Anas (previsti dalla Legge Finanziaria 2007) avvenuti negli ultimi due anni, la tariffa che paga il cliente è aumentata in misura superiore, anche se di poco, rispetto all'inflazione.
(Clicca per vedere il grafico delle tariffe di Autostrade per l'Italia vs inflazione) .

 

9. È vero che le tariffe di Autostrade per l'Italia sono più alte di quelle applicate negli altri Paesi Europei?
No. Le tariffe in vigore sulla rete di Autostrade per l'Italia sono più basse di quelle in vigore in Italia e negli altri Paesi Europei (clicca per vedere il confronto tra le tariffe in vigore in Italia e nei Paesi Europei). Questo è confermato anche per il 2006.